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Paul Cayard, il prestigioso skipper sette volte campione del mondo e sette volte all’America’s Cup, sbarca nella laguna di Venezia dal 16  al 18 ottobre. L’occasione è la partecipazione alla Venice Hospitality Challenge e a Veleziana dove sarà al timone di AnyWave, la vela simbolo di OnBoard, il progetto  di promozione dell’imprenditorialità del Nord-Est. La barca di 63 piedi, interamente in fibra di carbonio, progettata da German Frers, rappresenta il Belmond Hotel Cipriani, emblema dell’eccellenza dell’ospitalità italiana. 

 

venezia-hospitality-challenge-2Una questione di immagine

La spettacolare competizione che nasce con l’intento di rilanciare l’immagine di Venezia, quest’anno  conta diverse novità, a iniziare dal percorso ancora più spettacolare e coinvolgente per il pubblico che vorrà godersi lo spettacolo dalle rive. Se il vento sarà intenso a sufficienza i maxi partiranno in bacino San Marco verso il Lido dove gireranno la prima boa. In un turbinio di virate raggiungeranno la boa di Sant’Elena, e da qui punteranno verso il Molino Stucky per poi tagliare la linea di arrivo in bacino San Marco. Se il vento sarà debole, invece, si replica il percorso della scorsa edizione, con partenza davanti al Molino Stucky, un bastone davanti a piazza San Marco e l’arrivo all’ingresso del Canale dell’Orfano. 

 

La lista dei contendenti

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I maxi in gara già confermati, oltre a Any Wave, sono Il Moro di Venezia (la barca voluta da Raul Gardini nell’ America’s Cup del 1992) con lo skipper Claudio Carraro, Maxi Yena con al timone Furio Benussi, vincitore di nove titoli italiani e nove podi mondiali, Kiwi con al timone Andrea Pesaresi, Idrusa di Paolo Montefusco, Pendragon vincitore della scorsa edizione, Our Dream di Mafio de Luca, Shining di Umago.

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