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Una rimonta incredibile, una cavalcata condita da 7 vittorie consecutive, conclusa ieri con il successo numero nove. Quello decisivo, che permette a Oracle Team USA di chiudere le finali di America’s Cup con il risultato di 9-8 (da 1-8), portandosi a casa la tanto agognata coppa delle 100 ghinee. Un risultato sorprendente, soprattutto alla luce dei sette match point che lo sfidante Emirates Team New Zealand ha avuto a disposizione. Match point che nel corso delle regate si sono trasformati in autentici incubi per Dean Barker e compagni, costretti a lasciare nella baia di San Francisco ogni sogno di gloria e le speranze di un intero popolo di riportare il trofeo in Nuova Zelanda. Una delusione ben rappresentata dalle lacrime di Dean Barker e Grant Dalton alla fine dell’ultima regata.

Onore dunque ai vincitori, che contro ogni pronostico e con gran parte del tifo degli appassionati contro (troppo antipatico e troppo ricco Ellison, secondo molti), ha dimostrato, in piena tradizione americana, di crederci fino all’ultimo bordo, anche quando tutto sembrava finito. In fondo, l’aveva detto anche Dean Barker qualche giorno fa: in America’s Cup, “is not over till is over”, non è finita finché non è finita. Un concetto tanto banale quanto veritiero. 

E adesso? Adesso, finiti i festeggiamenti, in casa Oracle si comincerà già a pensare alla 35esima edizione. Il luogo, le barche, le date, ancora tutte da scoprire. L’unica cosa certa, è che il fascino della coppa è pronto a tornare. Con le sue polemiche, i suoi strascichi, le sue regate spettacolari. E le sue lacrime.

Rivivi qui le emozioni della sfida finale

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