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Ieri pomeriggio James Spithill e l’equipaggio di Oracle Racing, defender dell’America’s Cup edizione numero 35, hanno messo il primo AC45 nelle acque di Bermuda, dove la prossima Coppa sarà disputata. Dopo le prime uscite di Ben Ainslie lo scorso febbraio, gli americani hanno così cominciato a provare le barche con cui si disputeranno le America’s Cup World Series, proprio dove saranno disputate le regate che contano. 

 

C’è fermento, almeno manifesto

Insomma, dopo il malumore lasciato dalla rinuncia di Luna Rossa, si cerca di riportare attenzione positiva verso il malconcio trofeo, che sembra avere perso molto del suo appeal. Sono molti ormai, soprattutto tra gli appassionati velisti, a considerarlo qualcosa di molto diverso dalla Coppa che ha inchiodato milioni di telespettatori davanti alla tv. Alcuni sostengono sia colpa dei catamarani, più verosimile che sia stata la gestione poco attenta al marketing e più alla difesa a tutti i costi della Coppa da parte degli americani a fare perdere di vista le regole del fair play e l’interesse generale. Quindi, dopo l’annuncio dei giapponesi di Softbank Team Japan di qualche giorno fa, anche le prime uscite in foiling dell’Ac45 di Oracle (che, come ha dichiarato James Spithill a The Daily Sail, hanno cominciato a strambare continuando a navigare in foiling) che si cominci davvero a muovere qualcosa nella direzione giusta? Lo speriamo vivamente, la Coppa sopravviverà anche a questo momento di difficoltà, ma vorremmo davvero che il peggio fosse passato.

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