mini-transat-caos

Sta succedendo di tutto alla Mini Transat 2013, con il meteo che non sembra voler lasciar in pace gli 85 velisti pronti a sfidarsi nella transatlantica in solitario su Mini 6.50. Dopo le quasi tre settimane di attesa a Douarnenez, arriva anche la notizia dell’annullamento della prima tappa (Douarnenez-Sada), trasformatasi in una beffa colossale per l’italiano Giancarlo Pedote, largamente in testa alla flotta.

Il caos era iniziato già in mattinata, a causa di un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo rispetto a quanto atteso al momento della partenza. Il direttore di regata aveva pertanto consigliato a chi era ancora troppo lontano (spesso gli skipper meno esperti) di procedere verso sud in direzione di Gijon, dove le condizioni erano più gestibili. E una quarantina di skipper aveva effettivamente subito seguito questo consiglio. La notizia dell’annullamento è però solo delle 19.19, con Pedote lontano ormai poche ore dal traguardo (il velista italiano passerà la linea alle 21).

Entrando nel golfo di Sadacommenta Giancarlostavo cercando la linea di arrivo, quando un gommone di tre metri con motore scoppiettante mi è venuto incontro dicendomi che la regata era stata annullata. Solo allora ho capito che questo era il contenuto del messaggio disturbato ricevuto al VHF quando ero a 4 miglia dalla posizione della linea di arrivo. Avevo completato il 99% del percorso. È inutile nascondere quanto forte sia stato il mio disappunto. In ogni caso ho deciso di non fare una protesta al comitato di regata, per potergli lasciare il tempo di organizzarsi e iniziare a lavorare con efficacia e concentrazione una volta per tutte. Il mio vantaggio di oltre 4 ore sul secondo e sul resto della flotta lo considero un aperitivo offerto a tutti da Giancarlo Pedote e Prysmian ITA 747.

L’ulteriore beffa arriverà però qualche giorno dopo: la tappa Douaradnenez-Sada, infatti, non sarà da considerarsi annullata, ma anzi sarà come se non fosse mai esistita, con il comitato di regata che straccerà le dichiarazioni di abbandono permettendo a tutti gli iscritti di portare le proprie imbarcazioni via terra a Sada (che sarà il porto della prossima partenza) e ripartire. Come se non fosse successo nulla. Ma, come si legge dal comunicato stampa di Pedote, se per l’organizzazione non è accaduto nulla, diversa è la situazione degli skipper che vi hanno partecipato: “Circa 400 miglia di attraversamento del golfo di Guascogna con mare agitato, condizioni meteo non facili e coltello tra i denti. Minimo 60 ore di navigazione estenuante, per gli skipper e le imbarcazioni. Questo è successo, a coloro che hanno preso il via e sono arrivati a Sada o a Gijon. La tappa può essere annullata sulla carta, ma le vele e le barche di chi ha partecipato fino in fondo ne portano i segni.

 

Ma la novità, per gli 85 ministi, sembrano non finire mai. Dopo aver infatti valutato tutte le possibili opzioni, il comitato di regata ha deciso ieri di annullare definitivamente lo scalo di Lanzarote (la rotta originaria sarebbe dovuta essere Douarnenez-Lanzarote-Guadalupa, poi trasformata in Douarnenez-Sada-Lanzarote-Guadalupa), e pertanto la regata si disputerà nell’unica tratta da Sada a Guadalupa, con la partenza prevista per il 12 novembre 2013. 

 

Intanto, i velisti, hanno deciso di prenderla con ironia, pubblicando un divertente video musicale in cui vanno alla ricerca disperata dell’organizzazione. Con tanto di simil-rap di Giancarlo Pedote: “Sono arrivato a Sada, credevo di aver vinto. Ma la tappa è stata annullata, la linea di arrivo non c’era. Potete dirmi dov’è? Ho una regata da assicurarmi, ma in questa tappa ce l’ho nel…cou!

Guarda il video realizzato dai velisti:

{youtube}Xe_AjYq9-iM{/youtube}

Commenti