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Spiega il progettista Oris Martino D’Ubaldo: i Mini 650, come regolamento di stazza sono una box rule dai vincoli minimi:

Dimensioni principali dei Mini 650.

Lunghezza fuori tutto: 6.5m

Baglio massimo: 3m

Dislocamento: libero

 

Si dividono in 2 categorie: barche di serie e prototipi, ognuna con dei vincoli aggiuntivi specifici.

 

minitransat-2015-generica-sottoI mini prototipi

Sono barche complesse, con ogni sorta di innovazione e sperimentazione nel campo dell’ingegneria nautica. L’obiettivo è raggiungere la massima potenza associata alla massima affidabilità. Sono vere e proprie fucine dell’evoluzione progettuale. Molte soluzioni sperimentate su queste barche sono poi divenute dei must sulle barche da regata di dimensione maggiore e alcune soluzioni sono oggi arrivate anche nella nautica da diporto e nelle imbarcazioni da crociera-regata IRC (soprattutto).

 

Limiti di stazza per i prototipi:

Altezza max dalla linea di galleggiamento: 12m

Pescaggio max: 2m

Materiali: in genere la costruzione per scafo, coperta e strutture, chiglia, timoni è in carbonio, albero boma e bompresso in carbonio,  rig in tessile.

Caratteristiche: sono permesse un massimo di 5 appendici mobili (2 timoni, 1 chiglia, 2 derive), l’albero può essere alare e mobile in tutte le direzioni (sempre che la barca rispetti i limiti di stazza).

 

Prove di stazza per i prototipi

minitransat-2015-sbandamentoIn questo caso sono tre:

– passaggio dal “castello” che individua le dimensioni massime consentite dalla box rule,

– raddrizzamento ai grandi angoli di sbandamento: la prova consiste nel provare RM (Righting Moment, momento raddrizzante) positivo intntingendo l’albero in acqua con un peso in testa d’albero di 45 Kg senza includere l’effetto di Archimede.

– raddrizzamento ai piccoli angoli: la prova consiste nel verificare l’angolo di assetto a barca ferma posizionando ogni elemento utile a dare raddrizzamento (canting keel,  water ballast, albero basculante) dal medesimo lato. Tale angolo deve esser minore di 10°.

 

minitransat-2015-generica-1Le barche di nuova generazione

L’evoluzione progettuale ha portato uno spigolo di congiunzione tra fianco e ginocchio, così la nuova generazione di prototipi segue l’evoluzione della specie:  è chiaro che su queste barche la necessità di volume di prua vada soddisfatta con carene scow o comunque con delle linee d’acqua meno tese e più potenti. Questa evoluzione della specie ha coinvolto anche le barche di serie (Ofcet e Pogo3) e la superiorità di carene dai volumi abbondanti a prua sembra essere ormai una certezza. A partire dal progetto rivoluzionario Magnum 747 di David Raison con il quale lo stesso progettista ha stravinto la Mini Transat 2011 e con il quale il nostro Giancarlo Pedote ha quasi vinto la Mini Transat 2013, le nuove barche hanno seguito questa via progettuale che sembra dar ragione al progettista francese e a chi ha seguito la sua strada (Verdier e Bertrand) anche in questa edizione 2015. Altri progettisti francesi che non hanno colto l’occasione di progettare barche con dei volumi così vistosi, ma che insediano la leadership delle prue tonde grazie alle prestazioni notevoli delle loro creature sia in categoria serie sia in categoria Proto sono Lombard e Finot. Più in dietro le barche progettate da Manuard. In questa edizione non vi sono imbarcazioni interamente progettate in Italia né tra le barche di serie né tra i prototipi.

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