Sideral ITA 857

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Andrea Fornaro è una delle new entry nel mondo ristretto dei Mini in Italia, ha affrontato questa nuova sfida con con la maturità velica del velista professionista ma con lo spirito umile di chi è in mare e su queste barche di cui crediamo si sia innamorato e si stia innamorando per imparare qualcosa di nuovo.

 

La navigazione in solitario è quasi uno sport a parte, diverso dalla vela a cui è abituato e di questo Andrea si è reso conto nel corso dei due anni di preparazione e di qualifica a questa Mini Transat 2015.

 

Il movimento italiano nutre grandi speranze in questa sua partecipazione: non è consueto trovare dei velisti di questa caratura tecnica che si cimentano in questa classe, specialmente in Italia i mondi delle classi olimpiche e dell’altura (per questo tipo d’altura ancora di più) sono completamente scollegati tra loro.

Andrea Fornaro è un anello di congiunzione, come per anni lo è stato Andrea Caracci, da qui la speranza che da questa o da future partecipazioni esca un buon risultato. 

 

Argo 650

Andrea corre su un Argo, una barca di serie costruita in Spagna e progettata dallo studio Lombard nel 2013.

Questa barca è un ibrido tra la tendenza dei serie di ultimissima generazione (pogo 3 e Ofcet 650) ad aumentare il volume prodiero e le barche di penultima generazione dotate comunque di spigolo vivo.

La carena presenta la particolare la scelta di uno spigolo evolutivo piuttosto alto verso poppa che la rende più polivalente rispetto al Nacira 650 (barca vincente in categoria serie nel 2013).

 

Andrea dopo un inizio stentato in cui ha pagato una scelta strategica estrema con un opzione NW prolungata, ha recuperato molte posizioni nella discesa lungo il Portogallo e con la sua 13a piazza al traguardo della prima tappa a Lanzarote, è possibile sperare in un buon piazzamento finale. (Andrea Fornaro ha chiuso la seconda tappa al 17esimo posto chiudendo la classifica generale nella posizione numero 15, ndr).

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