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Michele Zambelli ce l’ha fatta. Ha chiuso al secondo posto tra i proto la Mini Transat Iles des Guadaloupe 2015, giungendo a Pointe-à-Pitre circa 24 ore dopo Frédéric Dens, il vincitore. La storica impresa del 25enne forlivese, come dicevamo alla presentazione della compagine italiana, outsider alla sua seconda Mini Transat, acquista ancora più spessore dopo il match race che ha consentito al suo prototipo Illumia di tagliare la linea d’arrivo, procedendo di qualche minuto l’inglese Luke Berry. Un arrivo quasi simultaneo dopo le 2764 miglia di oceano Atlantico che separano Lanzarote, alle Canarie, da Pointe-à-Pitre, Guadalupa, rispettivamente località di partenza e di arrivo della seconda tappa della transatlantica riservata ai solitari che navigano sui Mini 6.50. Impresa storica, si diceva, per il navigatore che alla scorsa edizione aveva chiuso al decimo posto perché per la seconda volta in due edizioni, dopo Giancarlo Pedote nel 2013 un concorrente italiano termina sul podio la mitica traversata. 

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