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Michele Zambelli ce l’ha fatta, Michele Zambelli dice basta. Appena sbarcato dal suo proto Illumia a Pointe a Pitre, dopo 13 giorni, 8 ore, 42 minuti e 49 secondi di regata (3209 miglia effettive percorse a una media superiore ai 10 nodi) il 25enne skipper di Forlì, secondo classificato nella seconda tappa della Mini Transat da Lanzarote, nelle Canarie, a Guadalupa dice addio alla classe Mini 650. 

 

zambelli-basta-mini-3Raddoppia e lascia

Un’impresa epica, che ha raddoppiato il risultato ottenuto nel 2013 da Giancarlo Pedote (reduce quest’anno di un trionfo alla Jacques Vabre), e ancora una volta con una rottura che, probabilmente, si è messa di mezzo tra i navigatori italiani e la vittoria. Per Pedote fu il bompresso, per Michele è stata la drizza dello spi, spaccata al quarto giorno di regata: «Pensavo la mia Minitransat sarebbe finita lì, invece ho deciso di continuare», e i risultati gli hanno dato ragione. Ma non è stato gratis, a circa 200 miglia dalla linea del traguardo inizia una sfida a tre che oltre al romagnolo impegna l’inglese Luke Berry e Ludovic Mechin, al timone della barca che proprio sull’arrivo nella scorsa edizione aveva “fregato” Giancarlo Pedote. Strambate, coperture e tattiche da laghée per sfruttare le ariette della baia di Gadalupa dove è posizionata la linea che conclude questa lunga cavalcata transatlantica. E alla fine anche il messaggio di Giovanni Soldini che su Facebook si complimenta pubblicamente appena il traguardo è tagliato: «Grande Michele Zambelli». 

 

È ora di cambiare marcia

zambelli-basta-mini-2E così, all’apice del suo successo in questa classe, Michele decide che è il caso di andarsene verso altre imprese. Una nuova barca e molte nuove sfide. Se sarà un Class 40, un IMoca, o addirittura un multiscafo ancora non è dato sapere. Sicuramente ci sarà di mezzo l’oceano e la navigazione in solitaria, ma non esclusivamente questo. Una scelta che ancora una volta dimostra il coraggio di questo velista, che se rimane giovane per l’anagrafe non lo è più per quanto riguarda l’esperienza e i risultati. Rimaniamo in attesa di sapere quali emozioni ci regalerà ancora.

 

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