Eilean Latifa2014 big

Tra le due isole, Elba e  Capraia, il 4 ottobre è andata in scena la sfida tra Latifa ed Eilean. Una regata dal sapore d’altri tempi, tra lo yawl, vincitore del duello, e il ketch entrambi progettati e costruiti nel 1936 da dal geniale architetto navale scozzese William Fife III, erede di una dinastia di progettisti capaci di lasciare il segno nella storia dello yacht design. 

 

Il guanto della sfida

Eilean Latifa2014-home2Mario Pirri, armatore e timoniere dello yawl bermudiano Latifa, in occasione di un recente appuntamento del Panerai Classic Yachts Challenge, ha sfidato a singolar tenzone Angelo Bonati, CEO di Officine Panerai, come timoniere delal quasi gemella Eilean, il ketch bermudiano proprio dalla casa orologiera fiorentina riportato a nuova vita. Poche e basilari regole: partenza da Marciana Marina all’Elba, boa a Capraia ritorno; stesso numero di persone e armatore timoniere: il primo che arriva, vince.

 

Chi ben comincia…

Eilean Latifa2014-1Il privilegio della partenza sopravvento è stato deciso dal lancio di una moneta e la scelta di Eilean è stata quella fortunata. Così le due barche hanno aspettato il colpo di cannone cercando di sopraffare l’altro durante il classico circling da match-race in circa otto nodi d’aria. Il favorito dalla sorte è stato anche più abile a gestire il prepartenza e ha tagliato la linea del via in velocità issando subito tutte le vele a riva, compresa la carbonera e il gennaker. Latifa, distanziato per tutto l’avvicinamento alla Capraia, è stato avvantaggiato da qualche refolo più intenso quando i due contendenti si sono ritrovati sottocosta all’isola e così alle 14 ha doppiato per primo la boa sistemata di fronte a Punta Ferraione. Dopo una mezz’ora anche Eilean ha raggiunto la boa e ha iniziato la rotta di ritorno verso Marciana Marina. 

 

Match race alla lunga

Eilean Latifa2014-2La seconda parte della competizione è tata caratterizzata dall’elastico tra le due barche, con Eileanche si avvicina e Latifa che allunga grazie alle condizioni meteo più adatte alla sua tipologia: le 10 tonnellate di stazza in meno erano vantaggiose per accelerare nelle leggere raffiche. Alle 15.50, dopo 22 miglia di navigazione e con ancora 16,5 miglia di mare da percorrere e data l’ormai assenza di vento, Eilean ha comunicato a Latifa l’abbandono della competizione e l’ammissione della sconfitta.

 

Parola al vincitore

Eilean Latifa2014-3Giancarlo Lodigiani, per l’A.I.V.E., l’Associazione Italiana Vele d’Epoca ha consegnato a Mario Pirri una medaglia d’oro con incisi i nomi delle barche e l’anno della sfida. «Non sono un regatante e amo navigare solo per il grande piacere di vivere la crociera in alto mare. Prima di questa sfida ero un po’ preoccupato e ammetto di avere studiato tutte le caratteristiche di Eilean, a cominciare dal suo piano velico», ha dichiarato Pirri, che ha continuato: «Oggi siamo stati fortunati ad approfittare della brezza sottocosta all’isola di Capraia per battere la nostra avversaria. Non escludo di potere ripetere la sfida, magari introducendo parametri correttivi che possano creare maggiore equilibrio tra queste due barche, che considero vere e proprie opere d’arte uniche nel loro genere. Faccio i miei complimenti a Officine Panerai per il circuito di vele d’epoca che da dieci anni promuove e valorizza la cultura delle imbarcazioni storiche». 

 

Commenti