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È ancora il monoscafo più veloce del mondo, il Mari-Cha IV e sta per diventare un superyacht da crociera. Nel 2003 questa goletta in carbonio che porta il nome di Marie-Chantal, la secondogenita dell’armatore Robert Warren “Bob” Miller, fu il primo a completare la traversata atlantica in meno di sei giorni (uno dei prossimi record da battere per Soldini con Maserati, il più arduo tra quelli tentati finora: un 70 piedi contro un 42 metri). Nel 2005, ill miliardario statunitense riuscì anche a battere il record secolare della goletta Atlantic, nella traversata dell’Oceano Atlantico da ovest a est: 9 giorni, 15 ore, 55 minuti e 23 secondi contro i 12 giorni, 4 ore, 1 minuto e 19 secondi del mitico Charlie Barr.

 

mari-cha-refit-2Attualmente, ceduta di mano e ribattezzata Samurai, è affidata alle cure del cantiere olandese Royal Huisman, che ha il compito di darle una nuova vita come yacht da crociera. Il progetto di trasformazione è stato affidato a Rhoades Young Design che ridisegnato una nuova coperta, con tuga e due pozzetti. Eliminata buona parte dei 21 winch seminati sul ponte ai tempi del varo, mentre i rimanenti sono diventati elettrici. Via anche la canting keel, sostituita da una deriva mobile. Ovviamente l’operazione di refit comprende anche gli interni, che più che altro dovranno essere proprio aggiunti, visto che come puro racer, sottocoperta, Mari-Cha IV aveva solamente l’essenziale.

 

E a proposito di vecchi racer che tornano a nuova vita, sempre negli scali olandesi di Royal Huisman è in remise en forme anche il Flyer, il 65’ ketch con cui Conny van Rietschoten vinse la Whitbread Round the World Race del 1977-78. L’allora sconosciuto velista e industriale in pensione di Rotterdam, (oggi è l’unico skipper ad avere vinto due edizioni della regata) si fece progettare da Sparkman&Stephens un’evoluzione dello Swan 65 Sayula II che aveva vinto il primo giro del mondo, relizzato poi in alluminio.

 

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