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Se avete già qualche primavera sulle spalle e vi attira l’idea di andare per mare a vela, ma non avete troppa confidenza con la barca, adesso esiste l’indirizzo giusto per imbarcarvi. Paolo Cardoni, un illustratore con la passione per la navigazione, ha aperto la prima scuola di vela pensata per le esigenze di chi è ormai comodamente negli anta. O, più semplicemente, per i desideri di chi vuole avvicinarsi alla vela con tempi e modi più rilassati. 

 

Evviva i capelli bianchi al vento

La scelta di Paolo, ottimo regatante in Snipe, è stata dotarsi di una barca adatta a un equipaggio di gente matura. Niente derive, troppo fisiche per chi potrebbe avere qualche rallentamento nei riflessi o difficoltà di movimento; così come sono stati scartati i cabinati troppo grandi, un po’ sordi e meno adatti a trasmettere l’idea di interazione tra scafo-timone-vele che tanto contribuisce a educare il marinaio.

 

Barca piccola, ma sicura

eboat-velababbionaCosì si è orientato su un E boat (a sinistra), un progetto di Julian Everitt molto diffuso in nord Europa, soprattutto in Olanda. Pur essendo costruita in vetroresina ha lo scafo a spigolo lungo 6,70 metri con una buona stabilità di forma (è larga 2,80 metri); 24 metri quadrati di tela a riva che spingono i suoi 900 kg di dislocamenti, un terzo dei quali circa è nel bulbo mobile che porta il pescaggio da 1,40 metri a 25 centimetri, grazie anche al timone appeso che può essere sfilato. 

 

Un’Esca da grandi

Così su Esca, che di base rimane a Circolo della Vela Talamone, più o meno a metà strada tra Grosseto e il promontorio dell’Argentario, nelle ultime tre stagioni in cui il progetto è nato e poi ha preso la forma attuale, sono salite già diverse decine di attempati neofiti che nel giro di tre weekend già imparano a stare su una barca diventando un vero aiuto a bordo. Raddoppiando le lezioni si è già in grado di navigare in autonomia. Il resto sarà l’esperienza ad aggiungerlo. Da oggi, quindi, non è mai troppo tardi per cominciare a pensare di diventare velisti. Per ulteriori informazioni potete scrivere a Paolo Cardoni: [email protected] 

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