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Itajaí, Brasile. Mercoledì 11 Novembre 2015, ore 10:59:13 UTC.

Giancarlo Pedote entra nella storia della vela italiana e nella ribalta di quella oceanica tagliando il traguardo della Transat Jacques Vabre primo di classe con il Multi 50 FenêtréA Prysmian, insieme al francese Erwan Le Roux.

 

Sono arrivati quattro giorni dopo il trimarano Ultime Macif di François Gabart e Pascal Bidégorry, primo assoluto, e dopo l’altro Ultime Sodebo di Thomas Coville e Jean-Luc Nélias, secondi.

Dopo di loro, il primo degli Imoca, Prb di Vincent Riou e Sébastien Col.

 

pedote-leroux-04Per Le Roux è la terza vittoria nella Jacques Vabre, per Pedote la conferma del valore del navigatore toscano, cresciuto nei Mini ma cimentatosi anche nei Class 40 e nei Figaro, riportando successi nazionali e internazionali e diventando anche campione nazionale francese (vive in Bretagna).

 

Le Roux e Pedote hanno impiegato 16 giorni, 22 ore, 29 minuti e 13 secondi per coprire le 5400 miglia da Le Havre a Itajaí (ma in rotta vera ne hanno percorse 6122 a una velocità media di 15,06 nodi), lasciando alle spalle le barche superstiti di una flotta decimata da rotture e abbandoni e una regata accompagnata da discussioni che non si fermeranno dopo l’arrivo.

 

pedote-leroux-07Hanno tagliato il traguardo dopo decisioni strategiche difficili nella prima parte della regata, scegliendo l’ovest e allontanandosi dalla flotta per evitare le zone dove le condizioni meteo erano proibitive (e rinunciando così al record nella classe Multi50, già detenuto dallo stesso Le Roux).

 

Pur terminando il percorso con la randa ridotta per conservarla dopo una parziale rottura, hanno dato circa 260 miglia al secondo di classe, Ciela Village di Thierry Bouchard e Oliver Krauss, che si era dovuto fermare a Capo Verde per riparare danni.

 

Segno forse che, anche nelle navigazioni estreme, la prudenza aiuta gli audaci.

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