Nel tourbillon dell’America’s Cup si è forse dato troppo poco peso alla Mini Coppa America, quella dei C Class, le barche da cui tutto ha avuto inizio, nonché il banco prova delle nuove tecnologie dove foils ed ali navigavano da decenni. Nelle acque inglesi si sono sfidati a settembre i progetti più innovativi e per alcuni anche ben finanziati. L’esito delle regate è stato disarmante: un francese che non ha mai timonato in Olimpiadi o America’s Cup, alla sua prima apparizione nei C Class, stravince con una barca ben fatta e con le soluzioni più versatili della flotta in termini di foiling. 

Chi è il francese? Ovviamente sempre lui: Franck Cammas, quel piccoletto che quando ha deciso di prendersi il trofeo Jules Verne sul trimarano l’ha preso, che poi ha vinto la Route du Rhum con una bici in coperta per cazzare le vele, che ha dominato qualche Tour de France e che soprattutto ha vinto, e pure meritatamente, l’ultima Volvo Ocean Race. In pratica, uno che ha vinto tutte le competizioni importanti alle quali ha partecipato indipendentemente che si trattasse di offshore, triangoli costieri, monoscafo, cat o trimarano. Chapeau, Franck.

Un piccolo aneddoto: prima della partenza della Volvo mi era stato chiesto dal team Groupama di dare un’occhiata ad alcune zone salienti della barca. Chi trovo in barca a farmi le domande e a sentire le risposte? Sempre lui, ovviamente. Cosa voglio dire? Che è quasi irritante quanto quell’uomo riesca ad essere sempre il più informato, attento e vincente. Un esempio da imitare.

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