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Il primo luglio la Croazia è diventata il 28 esimo stato dell’Unione Europea. Ma l’apertura al resto del mondo è cominciata da alla fine della guerra, 20 anni fa con i primi velisti che scoprivano isole e coste scampate al cemento che a volte fa più danni di un conflitto. Celebrities come Michael Douglas e Catherine Zeta Jones sono stati fotografati a naso in su, qualche estate fa, per le strade di Dubrovnik, tra le torri, la Cattedrale, i palazzi barocchi e gotici, protetti dall’Unesco. Al porto, li aspettava il lussuoso megayacht, con cui vagabondare nell’arcipelago sperduto nell’azzurro.

 

Ma nella città “paradiso terrestre” descritta da Bernard Shaw, dove le case costano ormai come a Manhattan, anche Tom Cruise, Carolina di Monaco, John Malkovic, Rania di Giordania passeggiano lungo lo Stradùn,la storica via a ciottoli levigati che attraversa il centro arredato come un salotto, si godono l’aperitivo a suon di musica del mitico Trobadur, cenano al pittoresco Kamenica, sul porto vecchio, specializzato in pesce (Gunduliceva Poljana 8, tel. 00385 20323682) o all’ex club nautico Atlas Klub Nautika (Brsalje 3, tel. 00385 20321203). La Repubblica che nel ‘400 era la terza potenza marinara del mondo, arroccata su uno sperone roccioso a picco sul mare, è l’avamposto per navigare verso Spalato, spinti da giochi di venti, il maistro (il maestrale) e il borin. E approdando in calette turchesi, davanti alla sfilata delle rocce bianche, fari imponenti, dimore veneziane, isolotti verdi. I marina Aci ( tel. 0038551271288) sono tra i migliori del Mediterraneo, un charter affidabile è Aba che ha una piccola flotta di una dozzina di barche a vela e a motore (tel.00385 21321407), oppure l’italiana Equinoxe (tel 011 8185211).

croazia-4Poi si prende il largo verso la meraviglia dell’isola di Mljet (foto a destra), parco nazionale ricoperto di lecci e pini marittimi, dimora dell’omerica Calipso con il monastero benedettino, punteggiata di laghetti salati. Si dà fondo a ridosso dell’isolotto dell’isolotto di Pomestak e si gustano le buonissime aragoste della konoba (trattoria) Nine, a pelo d’acqua. L’isola di Korcula, a una decina di miglia, su una penisola fortificata dalla Serenissima dove sarebbe nato Marco Polo, di cui si può visitare la casa, è una piccola Venezia, riconoscibile da i due torrioni cilindrici, che racchiudono parte delle mura della città e dal campanile di San Marco. La baia più spettacolare è quella di Pupnatska, un caleidoscopio di azzurro e blu. Si ormeggia al marina Aci di Vela Luka.

 

croazia-5Il profumo di lavanda che si sprigiona ogni estate annuncia l’isola di Hvar, dominata dalla Fortezza spagnola. Al molo attraccarono per quasi quattro secoli i velieri e le galee di Venezia, nei cortili delle case secolari si scoprono pozzi a forma di vera, balconcini scolpiti. Spalato, l’ultima tappa (foto a sinistra), un lampo bianco del Mediterraneo, è la Montecarlo della Dalmazia. Il porto ospita gli yacht lussuosi, nei caffè sotto il Palazzo di Diocleziano si dà appuntamento una varia umanità, la via Kresimirova è il cuore dell’antico decumano. Ai tavoli delle konoba, va in scena il meglio della cucina dalmata. Trionfi di pesce da Sperun (Sperun 3, tel. 00385 21346999), brodet (zuppa) indimenticabile dal Nostromo (krai Svete Marine 10, tel 00385 21332347). La notte il mare diventa color vinaccia e le isole nere di fronte sembrano cetacei addormentati.

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