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SoftBank Team Japan sarà guidato da Dean Barker, appena nominato skipper e CEO del challenger giapponese. Il velista neozelandese si porta dietro 15 anni di esperienza e quattro finali di America’s Cup (vincitore nel 2000 contro Luna Rossa e timoniere nella regata decisiva; sconfitto nel 2003 da Alinghi; vincitore della Louis Vuitton Cup, ma sconfitto in finale, nel 2007 e nel 2013). Così, se da un parte team storici come Luna Rossa abbandonano (e a questo punto pare più vicina anche la rinuncia dei neozelandesi, vista la partenza di un uomo di vertice come Barker), dall’altra le cose sembrano muoversi in modo favorevole per il nuovo corso della regata voluto dal defender Oracle. A partire dalle attività di Artemis a Bermuda.

 

Ipse dixit

«Questa è una grande opportunità di costruire un nuovo equipaggio da zero», ha dichiarato Barker da Bermuda dove, insieme al general manager del team nipponico Kazuhiko “Fuku” Sofuku si è incontrato con i rappresentanti dell’America’s Cup. E ha continuato: «È un onore assumersi la responsabilità sia di essere lo skipper sia l’amministratore di SoftBank Team Japan. Stiamo riempiendo le postazioni chiave all’interno della squadra più velocemente che possiamo. Penso che stiamo riuscendo a mettere su un team davvero forte. Vogliamo competere davanti alla flotta e ci stiamo impegnando per riuscirci. Il nostro obiettivo è vincere la Coppa America».

 

Sorgerà un nuovo sole sulla Coppa?

SoftBank Team Japan, recentemente confermato come challenger, ha un grande lavoro da portare avanti per prepararsi a gareggiare nel primo evento delle America’s Cup World Series che si terrà a Portsmouth (UK) il prossimo luglio. «Nel breve periodo il nostro impegno è essere pronti per regatare a Portsmouth», ha detto Fuku, «Poi ci concentreremo su come aumentare il numero di velisti giapponesi nel team per continuare a costruire e sviluppare la nostra squadra».

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