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Arriva il terzo C47, il racer della multiculturalità che farà il suo esordio a Palma Vela, a fine aprile. Progettato dallo studio sudafricano Carkeek Design Partners, costruito dal cantiere Premier Composite Technologies di Dubai e per il momento ordinato da due armatori tedeschi e un americano. Ottimizzato per regatare a rating con regolamento Irc, Orc e Hpr ha debuttato nelle regate alturiere al Rorc Caribbean 600 con a bordo il designer Shaun Carkeek e, alla tattica, Steve Benjamin, argento olimpico (nel 470 a Los Angeles 1984) e pluri campione del mondo.

 

Le prime uscite

A Benjamin è anche riconosciuta l’esperienza nel campo degli yacht a dislocamento leggero, tanto da essere stato coinvolto come esperto per la realizzazione del regolamento High Performance Rule (Hpr). Ha commentato così le prime uscite della barca: «Grundoom, il nuovo C47, è il più recente progetto HPR a essere varato. Le prove effettuate durante il RORC Caribbean 600 mi hanno impressionato per quanto stabile e confortevole sia questa barca. Abbiamo un nuovo equipaggio e riusciamo a tirare fuori sempre di più dalla barca ogni miglio di esperienza che acquisiamo e credo che ci siano buone possibilità che possa vincere overall. Abbiamo appena cominciato a ottimizzare e migliorare la barca in funzione delle regate, ma Grundoom è davvero impressionante. Il ‘600 (campionato, ndr) ha fornito condizioni di test ideali: abbiamo usato tutte le vele del corredo e abbiamo regatato con ariette e con ventone».

E ha continuato: «Eravamo la più piccola barca della classe e in partenza eravamo in mezzo a barche grosse il doppio di noi, come i maxi. Dopo aver doppiato Green Island, abbiamo aperto il Code 0 e abbiamo superato diversi barconi, surfando. È stata una cavalcata spettacolare fino a Barbuda e una magnifica poppa fino a Nevis: abbiamo messo 20 miglia tra noi e uno Swan 90: non potevamo chiedere di meglio! La parte più complessa della regata consisteva in uno slalom tra diverse isole, con una serie di cambi di vela, ma i sistemi a bordo hanno lavorato bene, sfruttando tutte il lavoro fisico che abbiamo profuso. La tappa più lunga della regata (180 miglia fino a Guadalupa) era una corsa in linea retta e la lunghezza al galleggiamento favoriva i maxi, ma nonostante questo abbiamo chiuso in settima posizione in reale e tre ore davanti al Ker 46, che per sei anni ha dominato la scena nella sua classe».

 

Prestazioni paragonabili a quelle di un Tp52

Carkeek Design Partners ha disegnato questa barca per dare prestazioni paragonabili a quelle di un Tp52 ma meno esigente in termini di budget per la costruzione e, soprattutto, per la gestione grazie a un equipaggio ridotto. Molte delle forme di carena sono evolute dal Carkeek 40 MKI, già ottimizzato per regatare a rating. Spiega Carkeek: «Particolare attenzione è stata posta a sviluppare una forma di scafo che planasse facilmente e che mantenesse un’alta velocità anche in aria leggera, ma che fosse abbastanza stabile per permetterle di conservare il rapporto peso potenza anche con vento teso. Combinando queste capacità con un alto rapporto superficie velica/dislocamento e zavorra/dislocamento e un pescaggio generoso le abbiamo permesso di avere anche eccellenti doti di bolina in ogni condizione». 

 

Gli elementi di forza

Tra i suoi elementi di forza: costruzione full carbon, doppio paterazzo-volante, albero in carbonio con tre ordini di crocette, grande e ottimizzato bompresso fisso, piano velico ad alta efficienza con randa square top. Anche il trasporto è pensato per agevolare la gestione e ridurre i costi. L’invaso su cui è sistemato lo scafo in secca può ruotare per farlo entrare in un container standard da 40′, una cassa per la chiglia e albero scomponibile in due. A seconda dell’impegno economico che vuole sostenere l’armatore sono previste due versioni. La prima definita Grand Prix Custom, totalmente in unidirezionele in carbonio pre-preg, resina epoxy e anima in Nomex, col la possibilità di personalizzare gli interni; la seconda versione chiamata Grand Prix in infusione carboni, epoxy e schiuma. In entrambi i casi albero e boma sono in carbonio ad alto modulo Southern Spars.

 

Photo Credit: Tim Wright/photoaction.com/RORC

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