Cala Coticcio

Caraibi addio. Il must è navigare nelle acque turchesi della Sardegna. Almeno secondo il prestigioso quotidiano francese Le Figaro che ha tessuto le lodi dell’isola italiana sfatando i tabu nazionalistici transalpini. Una vera dichiarazione d’amore.

«La Sardegna è senza dubbio una destinazione faro per l’estate, decisamente boat friendly». Scrive il giornale letto da circa 2 milioni di persone, «offre paesaggi da cartolina, condizioni perfette per la navigazione con temperature miti che oscillano tra i 25 e i 32°».

 

Si passa dalla quiete del nord all’animata vita notturna della Costa Smeralda, la Saint Tropez sarda con le stazioni balneari che ogni anno accolgono numerose regate e yacht. E poi c’è il parco nazionale della Maddalena che da solo vale un viaggio: “Le vent nous portera”, cantava il gruppo francese dei Noir Desir. All’arcipelago quindi, costellazione di isole quasi tutte deserte per ubriacarsi di mare e di sole. Buon vento!

arcipelago della maddalena

Porto della Madonna, spiaggia rosa, Sardegna – Foto shutterstock.com

All’arcipelago soli soletti

In fila indiana, guidati dal megafono dello speaker, scendono a centinaia dagli invadenti barconi come il Riviera di Gallura e si avviano verso la “spiaggia Grande”, mezzaluna di sabbia dell’isola di Santa Maria, colonizzandola per un’ora. Poi di nuovo a bordo verso la prossima meta. Più che vacanzieri sembrano deportati.

LEGGI ANCHE: Grecia, tutta la magia delle Isole Saroniche in barca a vela

Uno sbarco in piena regola a cui si può sfuggire. Basta noleggiare in Sardegna una delle imbarcazioni proposte da Globe Sailor e godersi l’incanto di ormeggiare in piccole baie come Cala Tamerigi o cala Drappo, nella stessa isola, gustando un piatto di spaghettini alle cozze con un calice di Vermentino  ghiacciato. In perfetta solitudine. Più tardi, un bagno nell’acqua turchese e la discesa a terra in un’altra baia profumata di macchia mediterranea.

La Maddalena

Arcipelago della Maddalena, vista dall’isola di Santa Maria – Foto shutterstock.com

Si svolgono così le giornate alla scoperta dell’arcipelago della Maddalena, parco nazionale dal 1997. Una navigazione tra le calette di granito rosa, dalle prime ore del giorno al tramonto, scandita dall’andatura silenziosa, dal rumore degli spruzzi del mare sulla prua, dal soffio del vento, dal volo dei cormorani e, se si è fortunati, anche  dal guizzo dei delfini. Le regole del parco sono ferree. La velocità è di sei nodi entro mezzo miglio dalla costa e di soli tre nodi entro 300 metri, è vietato raccogliere sabbia, sassi, piante, limitata la pesca, abolita la caccia, bandite anche la musica ad alto volume e le moto d’acqua.

mare

Porto della Madonna, Arcipelago della Maddalena – Foto shutterstock.com

Pronti a salpare

L’imbarco è a Palau o a Cala Gavetta con colazione al Bar Fiume, il preferito dai velisti. Il maestrale che soffia violento dalle coste della Francia e non trova più ostacoli detta legge qui, fa parte del paesaggio. Come la macchia mediterranea, le sfumature dell’acqua, ha scolpito il granito in sculture da Henry Moore. Ha scavato i tafoni, le grotte incastonate nella roccia rifugio dei primi abitanti. I pescatori lo riconoscono dai primi sussulti del mare.

vacanze in barca

Arcipelago della Maddalena – Foto shutterstock.com

Davanti agli occhi sfilano paesaggi da film, da Caprera dominata dal Monte Telaione dove si getta l’ancora nella scenografica Cala Napoletana, ridossata dal grecale, su cui si affacciano tre calette da sogno. E soprattutto Cala Coticcio, che tutti chiamano Tahiti e si capisce benissimo perché. Quando soffia il levante ci si rifugia a Cala L’Inferno.

sardegna

Spiaggia Rosa all’isola di Budelli – Foto shutterstock.com

Verso ovest, dune bianche, le rocce piatte di Punta Marginetto dove si affaccia la bella casa progettata dal famoso architetto Cini Boeri, madre di Stefano, l’archistar del Bosco Verticale. Corcelli è un ormeggio per happy few che tornano ogni anno e conoscono a memoria la mappa delle secche. Barettini, paradiso dei subacquei, è annunciata dal faro. L’arcipelago delle meraviglie regala visioni oniriche al Manto della Madonna, laguna dai colori polinesiani o all’isola di Budelli nelle mire di tycon internazionali, dove per fortuna non si può costruire nulla.

lavezzi

Cala Acciarino, isola di Lavezzi, Corsica – Foto shutterstock.com

Spargi ci attende con le rocce lavorate dal mare e dal vento che hanno la forma di una strega, di un bulldog. Si nuota sul fondale cobalto tappezzato di alghe rosse e violacee, spugne arancione, dove si inabissò una nave romana, di cui resta il relitto un tempo ricco di anfore. Last but not least Razzoli, ricoperta di elicriso, dove si getta l’ancora a cala Lunga, sul versante occidentale, per ammirare il tramonto accompagnati dal canto delle berte, che qui chiamano gaurras, simile al vagito di un neonato. Dal faro bianco, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia sulle isole Lavezzi, a poche miglia, in Corsica. Lo spettacolo continua.

Commenti