Il primo sabato di ottobre è una bella giornata di sole a Ginevra ed in poche ore la baia su cui si affaccia la città diventa il teatro di uno spettacolo sorprendente.

 

A partire dalle 10 del mattino cominciano ad apparire vele, prima i surprise (una quarantina) per una regata locale, poi gli optimist della scuola vela, qualche 8m SI, diverse barche da crociera, 3 flying moth, il Full Pelt, molti catamarani e poi vele, vele, vele…

 

City of sails è l’appellativo di Aukland, ma sinceramente dubito che la densità di barche in acqua possa superare lo spettacolo di questo sabato mattina a Ginevra. Spesso snobbata o molto più semplicemente sconosciuta, questa “isola” del lago Lemano ha contribuito allo sviluppo della vela mondiale molto più di quanto sembri. L’epoca moderna dei multiscafi è nata proprio qui, prima con i formula 40, poi i decision 35 che hanno ispirato Oracle per la Coppa 2010, assieme a questi la flotta dei 30 M2 che sono il vero padre degli AC45 in cui il piano di coperta e il design della piattaforma, con l’uso dello “spine” (il tubo che va da piede d’albero alla traversa di poppa) hanno decretato il salto rispetto a concetti più vecchi come quello dell’Extreme 40.

 

Mi sorprende sempre molto constatare l’insufficiente interazione tra il lago di Ginevra e i laghi del nord Italia, la flotta e il livello che conseguirebbe a una fusione tra questi bacini sarebbe spettacolare.

 

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