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Dopo l’entusiasmo dimostrato da Andrea Mura nell’intervista che ci ha rilasciato qualche settimana fa, il velista è oggi disperato. Il famoso velista oceanico è stato lasciato a terra dalla Regione Sardegna, che non ha mai assegnato i finanziamenti per la Route du Rhum del 2014 . È quindi convocata una conferenza stampa per domani, giovedì 9 luglio presso la sede di Cagliari della Lega Navale Italiana per spiegare tutte le problematiche del progetto Vento di Sardegna, ormai giunto all’epilogo. Disagi a causa di un finanziamento subito accordato e poi bloccato dalla Regione. «Sono partito per la Route du Rhum dello scorso novembre con la morte del cuore», spiega Mura, «la Regione mi aveva garantito i 300mila euro necessari salvo poi fare dietrofront».

 

Un progetto molto articolato

Finanziatori privati gli hanno dato i fondi necessari per la costruzione del nuovo scafo, ma ora ne servono altri per proseguire l’impresa, un progetto di dimensioni assai maggiori come il Vendée Globe: giro del globo in solitario senza scali né aiuti che partirà nel novembre 2016 dalla Bretagna. «In realtà il progetto agonistico è molto più complesso e articolato. Si parte a ottobre 2015 con la prima regata transoceanica, la Transat Jacques Vabre. E poi, via via, 4 anni in giro per i mari del pianeta, con tutte le principali sfide del circuito IMOCA (International Monohull Open Class Association), gli ex Open 60.

 

L’Imoca gareggerà alla fine?

 Sarebbe un vero peccato il programma sportivo che abbiamo costruito toccherà picchi di audience paragonabili ai Mondiali di Calcio. Solo il Vendée Globe vede due milioni di persone alla partenza, 300 milioni di pagine viste in 3 mesi di gara, quasi 800 ore di copertura televisiva, di cui 85 in diretta, un controvalore mediatico di oltre 200 milioni di euro. Ma questa è solo una delle gare a cui parteciperei…» La speranza per Andrea Mura è l’ultima a morire, per questo che ha convocato questa importante conferenza stampa con lo scopo di fare un giro di boa all’opinione del pubblico sul meraviglioso sport della vela, purtroppo ancora etichettato come minore.

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