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«Noi siamo già in grado di realizzare una barca automatica, che va da sola e da sola si regola le vele in funzione della rotta», mi dice l’ingegnere Andrea Strassera, un passato professionale tra i motori e le due ruote (Moto Guzzi, Aprilia, Piaggio) e un presente nei software di navigazione. «Utilizziamo questa competenza tecnica come parte di un sistema di navigazione evoluto, ma compatto, di facile istallazione anche a barca finita, e utilizzabile da tablet, smarthpone e smartwach, oltre che dalla strumentazione di bordo, se è presente», spiega.

 

astrayacht-esa-2Siamo stati a PortoPiccolo di Sistiana per provare su un Solaris 50 il sistema cui fa riferimento il fondatore della Astra Yacht. Il sistema, o meglio, i sistemi, si chiamano esa: easy sailing assistance. La base è una centralina con antenna gps detta EIB (Esa Instrument Box): legge i dati provenienti dai vari sensori installati a bordo (per il funzionamento è sufficiente anche solo la centralina del vento) e li rende disponibili trasmettendoli via Wi-Fi a tutti i dispositivi mobili del mondo Apple: iPhone, iPad, iPod touch, ai display montati a bordo e anche a uno smartwach Android: l’esa Watch, appositamente pensato per l’utilizzo nautico (solo la impermeabilità è migliorabile per un vero utilizzo marino, ma sono allo studio evoluzioni a riguardo).

 

astrayacht-esa-5Esa Training è l’app che funge da vero e proprio allenatore, ritornando a quell’idea di barca automatica che si accennava prima. Il sistema, in base alla informazioni che ha e a quelle che riceve, suggerisce come regolare le vele in funzione dell’angolo al vento e della sua intensità per raggiungere le migliori prestazioni possibili. SI parte da regolazioni di massima (la vela che sbatte), sino alle regolazioni di fino che prevedono la tensione della drizza, della base o del wang, del carrello e dei terzaroli nella randa, o della drizza e dei punti di scotta e dell’avvolgifiocco nella vela di prua. Siccome si fa prima a vederlo che a spiegarlo, ecco qui un video che illustra come funziona questo allenatore virtuale

 

astrayacht-esa-4Se a bordo si installa la centralina Gamp Nmea0185 (Gateway Astra Multiplexer Platform) e si collega a Gps, bussole, sensori velocità e profondità, AIS ecc (collegamento da fare anche in un secondo momento) anche questi dati sono trasmessi e integrati nello studio della navigazione e accessibili tramite l’app, esa Instrument, che ne consente la visualizzazione  sull’apparato mobile di turno. Un’ulteriore appl, esa Regatta dà ancora più indicazioni a chi ha un utilizzo agonistico della barca: è l’unica al mondo a fornire i target di navigazione dell’imbarcazione in tempo reale. Tale risultato può basarsi sia sulle polari di progetto inserite, (moltissime sono scaricabili dal sito della Astra) sia su un processo di apprendimento dello strumento durante la sua vita in barca. Ma non basta, in collaborazione con Seesailing, Astra ha messo a punto anche esa Coach un servizio per dedicato agli allenatori e agli istruttori che monitora e immagazzina dati sulle condizioni meteo nei vari punti del campo di regata.

 

astrayacht-esa-6Il sistema, indipendentemente dal dispositivo utilizzato per consultarlo, è facile e intuitivo. Anche dallo smartwach si riesce ad accedere velocemente alle varie informazioni. I comandi sono presto acquisiti e la navigazione delle pagine segue una logica facile da memorizzare. La semplicità di istallazione si vede anche nella semplicità di relazione con il velista in pozzetto: il tempo da dedicare all’apprendimento del sistema è davvero minimo. Interessante e ben sviluppata tutta la parte che gestisce le procedure di partenza con la distanza dalla linea, gli angoli di avvicinamento e il Time To Burn (TTB), vale a dire il tempo da attendere nella posizione in cui ci si trova in quel momento prima di dirigersi a tutta velocità in bolina verso la linea del via. Anche qui, un filmato che illustra come funziona esa Regatta può aiutare.

 

astrayacht-esa-3Anche quando si accedono a funzioni più evolute come l’esa Data & Polar Analyzer le informazioni sono facilmente disponibili:i dati registrati dalla centralina si scaricano sul computer dove saranno poi utilizzati direttamente dal dispositivo mobile che si è usato durante la navigazione. Insomma un sistema ottimo per chi ha velleità agonistiche. Ma per la crociera? Va bene anche per quella: i sistemi Astra, hanno oggi due interessanti risvolti crocieristici. Il primo è l’anchor safe monitor, basta dirgli con un tasto dove è stata calata l’ancora e dove si trova la barca dopo qualche minuto, oppure inserendo valori del calumo e profondità del fondale e l’apparato verifica che l’ancora non ari.

 

Interessante il prezzo: 899 euro nella configurazione base, composta da centralina più sensore vento wireless. Si arriva a 1099 euro nella configurazione media: centralina e sensore vento wired. Entrambe le soluzioni forniscono anche il gps. Per portarsi in barca la dotazione completa con centralina, sensore wired, bussola elettronica e sensore tridata (velocità, profondità, temperatura acqua) la spesa è di 1599 euro. Se si pensa che un solo display jumbo da albero di una delle più note marche di strumentazione nautica può arrivare a costare più di 1000 euro, è chiara la convenienza del sistema esa di Astra Yacht.

 

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