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Alla vigilia della Volvo Ocean Race 2014-2015, che prenderà il via il prossimo ottobre da Alicante, e della 35esima America’s Cup (le series inizieranno nel 2015), abbiamo deciso di mettere a confronto queste due grandi manifestazioni, forse le più grandi nel mondo della vela per capacità di attrazione del pubblico e i l’altissimo livello tecnico e tecnologico che le contraddistingue. America’s Cup VS Volvo Ocean Race, match race VS flotta e oceano, AC 62 VS VO 60: il meglio della vela è qui. Ma chi vince tra le due? Abbiamo voluto giocare dando i voti ai due eventi un voto a ciascuno degli aspetti principali delle due regate. E dopo aver letto le nostre pagelle, tocca a voi: che voti dareste? Siete d’accordo con le nostre scelte? Commentate, e ditecelo!

 

Appeal televisivo

America’s Cup 10

Volvo Ocean Race 7

I video prodotti dalla Volvo Ocean Race sono semplicemente perfetti (ironia, immagini epiche ecc) soprattutto in uno sport come la vela in cui non si vedono tanti prodotti ben fatti. Però, in-port race a parte, la VOR è una regata troppo difficile (impossibile?) da seguire in tv. 
Discorso opposto per la Coppa: regate da 1 ora, partenze quasi sempre in orario, virtual e commento tecnico impeccabili. Insomma, se il problema della vela è sempre stato quello di non far rispettare i palinsesti, ora con questi catamarani tutto è cambiato. E vi sembra poco?

 

Avvicinamento all’evento

America’s Cup 4

Volvo Ocean Race 9

In questa categoria abbiamo voluto dare un voto all’avvicinamento alla nuova edizione. Se in casa Volvo tutto sembra andare per il meglio, con la rotta già stabilita da tempo (e, anzi, stanno già presentando alcune tappe dell’edizione 2017-2018), diversissimo (e tristemente noto) è il discorso per l’America’s Cup. Con le Series che dovrebbero prendere il via nel 2015, ancora non si conosce né la sede né il nome del challenger of record (Team Australia si è clamorosamente ritirato qualche mese fa). E le polemiche non smettono mai, tra timoni gate, tribunali, squalifiche e chi più ne ha più ne metta. Ma, qualcuno dice, che in fondo è questo il fascino della Coppa. Sarà, ma per noi il voto è 4.

 

Barche

America’s Cup 10

Volvo Ocean Race 9

Qui facciamo riferimento soprattutto all’ultima edizione (quindi AC72 e VO70), non avendo ancora visto all’opera i futuri protagonisti (AC62 e VOR65). In entrambi gli eventi, si è ammirato il meglio della tecnologia applicata alla vela. Perché allora un voto in meno alla VOR? Perché nel 2011-2012 in ben 5 occasioni (di cui 3 nella stessa tappa, la prima da Alicante a Cape Town) una barca non è arrivata al traguardo, tra disalberamenti e cedimenti strutturali, dimostrando una fragilità forse eccessiva. Una tendenza che cambierà nella prossima edizione?

 

Emozione regate

America’s Cup 6

Volvo Ocean Race 8

Nell’ultima edizione la rimonta di Oracle nei confronti dei poveri Kiwi da 1-8 a 9-8 è stato qualcosa di sportivamente incredibile, capace di tenere attaccati allo schermo migliaia di appassionati in tutto il mondo. Ma bastano 8 regate a cancellare la noia profonda di tutta la Louis Vuitton Cup, senza mezzo incrocio e regate già scritte in partenza? Secondo noi, no. Ed ecco spiegato il voto.
E la VOR? Nell’ultima edizione, su sei team iscritti, solo Sanya non riuscì a vincere nemmeno una tappa, tutto rimase in ballo fino all’ultimo bordo e a fine regata i primi 4 team erano racchiusi in soli 40 punti (253,231,226 e 213). Pas male…

 

Fascino

America’s Cup 8

Volvo Ocean Race 9

Sono in pochi, al mondo, a non conoscere la Coppa America, e anzi per tanti non addetti ai lavori o appassionati questo evento è proprio sinonimo di vela. È l’unica regata, complice anche la presenza di un team italiano (un tempo) vincente, Luna Rossa, capace di portare questo sport sulla Gazzetta e nei bar di tutto lo stivale. Grazie ad Azzurra e il Moro di Venezia prima e a Mascalzone Latino e Prada poi, strambate e cazzate facevano da accompagnamento a cappuccio e brioche tutte le mattine (soprattutto dopo le nottate in piedi con gli occhi rivolti alla Nuova Zelanda), e questo da solo varrebbe un 10+. Se poi si aggiunge il fatto che l’anima di questa competizione sia il match race, da sempre nel cuore della gente… Beh, il voto salirebbe ancora. Ma non si può ignorare il fatto che ormai, la Coppa, sia sempre più un gioco da ricchi per vedere chi ce l’ha più grosso (il portafoglio, of course). È sempre stato così, diranno in molti (da Sir Lipton in poi), ma a parer nostro l’America’s Cup avrebbe dovuto sfruttare l’immensa popolarità acquisita negli anni proprio per diventare un evento popolare. In tempi di crisi, l’associazione vela=soldi non può che far male a questo sport. 
I soldi, ovviamente, contano (e tanto) anche nella VOR, ca va sans dire, e se un team fa una campagna per partecipare o per provare a vincere lo si sa ben prima della partenza (ecco spiegato il voto in meno), ma il fascino del giro del mondo in barca a vela cancella subito ogni tipo di ragionamento: è l’oceano, pardon, gli oceani, bellezza!

 

Livello tecnico

America’s Cup 10

Volvo Ocean Race 10

Qui c’è poco da dire. Se la Coppa può schierare skipper della magnitudine di James Spithill, Dean Barker e Franck Cammas, il giro del mondo risponde con Ian Walker, Michel Desjoyeaux, Bouwe Bekking e Iker Martinez. Insomma, il gotha della vela mondiale è tutto in questi due eventi.

 

Spettacolarità

America’s Cup 10

Volvo Ocean Race 8

Entrambe le regate hanno il mix di ingredienti perfetto: velisti al top, il meglio della tecnologia velica, velocità siderali. Perché 2 punti in più alla Coppa? Perché nonostante i puristi della vela ancora storcano il naso nel vedere astronavi volanti al posto di barche tradizionali, rimane indiscutibile l’emozione di un 72 piedi volante (62 nella prossima edizione) lanciato a 40 nodi. 

 

 

PUNTEGGIO TOTALE

America’s Cup 58

Volvo Ocean Race 60

 

 

Adesso tocca a voi: siete d’accordo con le nostre scelte e i nostri commenti? Che voti dareste? Commentate qui sotto, e ditecelo!

 

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