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Continuano i problemi legali per Oracle Racing. Dopo la questione timoni, arriva oggi la sentenza circa le irregolarità di stazza (piombo nella prua) durante le World Series, da cui peraltro il team si era già ritirato qualche settimana fa, lasciando la vittoria a Luna Rossa Piranha. E con la sentenza arriva anche una nuova squalifica per il Defender: 2 punti di penalità per gli americani nella finale di America’s Cup contro i kiwi che avrà inizio sabato e quattro elementi del team squalificati: il velista (wing trimmer) olandese Dirk de Ridder, oltre ai tre membri dello shore team Bryce Ruthenberg (AUS), Andrew Walker (NZL) e Matt Mitchell (NZL). Più una multa di 250mila dollari (bruscolini per Larry Ellison) da girare alla fondazione Andrew Simpson e a programmi sociali della SF Area.

 

Una sentenza che, come fa notare anche Michele Tognozzi su Farevela.net, appare dunque tutt’altro che severa visto l’alto tradimento commesso da Oracle ai danni dello spirito dell’America’s Cup. Certo, partire con un handicap di 2 punti contro Emirates Team New Zealand, sulla carta dato già per vincente, non sarà cosa da poco, ma con un minimo di 17 regate da disputare, tutto può succedere. 

Fa certamente pensare poi il fatto che nessuno dei responsabili del team fosse al corrente delle manovre dei colpevoli, con una domanda che sorge spontanea: perché dei membri dello short team avrebbero dovuto, di loro spontanea volontà, modificare la stazza degli AC45? Ai posteri l’ardua sentenza. 

 

Intanto dal team arriva la risposta ufficiale affidata al CEO di Oracle Racing, Russel Coutts: “Le infrazioni coinvolgono solo pochi dei nostri 130 membri e sono state fatte senza che fossero note né al management del team nè agli skipper che timonavano le barche. Mentre non siamo d’accordo con queste penalità senza precedenti imposte dalla Giuria, non abbiamo altra scelta se non quella di apportare i necessari cambiamenti di personale alla nostra barca e di fare il nostro meglio per usare i prossimi quattro giorni per allenare il nuovo team ed essere pronti alla partenza della 34th AC”.

 

Gli scandali in questa 34esima America’s Cup sembrano non finire mai. Cosa succederà ancora da qui alla data in cui kiwi o americani solleveranno la Coppa delle 100 ghinee al cielo? 

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