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Ci risiamo. Come al solito, in America’s Cup, non si può mai stare tranquilli. Dopo le attese per il protocollo e le polemiche sullo stesso (ad oggi, ancora, non si conosce la sede definitiva tra San Diego e le Bermuda), un’altra tempesta si abbatte sulla Coppa delle 100 ghinee: il Challenger of record (il team che insieme al defender stabilisce le regole della nuova edizione), rappresentato per la 35esima edizione dall’australiano Bob Oatley, si è ritirato dalla competizione. E ora è di nuovo caos.

 

Russel Coutts: «siamo molto contrariati»

«Siamo molto contrariati da questa notizia – ha dichiarato Russel Coutts, director dell’America’s Cup Event Authority – eravamo entusiasti di avere Australia come challenger. Stavamo anche prospettando di fare una tappa dell’America’s Cup World Series in Australia. Il nostro obiettivo ora è quello di andare avanti con i team che hanno confermato l’iscrizione (Luna Rossa e Artemis, ndr) e quelli che hanno dichiarato l’intenzione di farlo entro la deadline dell’8 agosto (Ben Ainslie Racing e Team New Zealand, ndr).»

 

Altro che edizione low cost

Ma qual è stata la ragione del ripensamento del challenger of record Bob Oatley? Semplice, il costo per mettere insieme una campagna era diventato troppo elevato. Soprattutto se si pensa che questa sarebbe dovuta essere la Coppa America edizione “low cost” (per quanto possa essere low cost l’America’s Cup), nel tentativo di tornare a un numero di iscritti ben maggiore rispetto alla ultima edizione, in cui i team iscritti erano quattro.

 

Bob Oatley: «dispiaciuti, ma costi troppo alti e lontani dalle nostre aspettative iniziali»

«La sfida – ha dichiarato Bob Oatley – era stata lanciata con l’obiettivo di creare un format per la 35esima America’s Cup che fosse accessibile e più economico, tornando a puntare i riflettori sull’aspetto velico. Nelle ultime settimane i costi erano arrivati ben lontani dalle nostre aspettative, con il budget salito vorticosamente. Siamo molto dispiaciuti che questo team di giovani velisti australiani non potrà partecipare alla prossima America’s Cup sotto il nostro guidone

 

E ora Artemis o Luna Rossa?

Proprio gli unici due team già iscritti, Luna Rossa e Artemis, sono ovviamente i principali candidati al ruolo di nuovo Challenger of Record, con Ben Ainslie (che ha già confermato la partecipazione senza aver però ancora formalizzato l’iscrizione) possibile outsider.

 

Il precedente

Niente di nuovo comunque per l’America’s Cup, che già durante la scorsa edizione è stata alle prese con il forfait del challenger of record. In quel caso, il nostro Mascalzone Latino, sostituito proprio dagli svedesi di Artemis.

 

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