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Calendario rivoluzionato e tifosi rimborsati. Questa la decisione dell’America’s Cup dopo la conferma definitiva dell’assenza di Artemis, dopo il brutto incidente del 10 maggio, nelle prime regate della Summer Of Racing, in programma a San Francisco nel mese di luglio. Tutti i biglietti per le regate che si sarebbero dovute svolgere dal 5 luglio al 5 agosto saranno dunque rimborsati come pure quelli per le semifinali della Louis Vuitton Cup. I tifosi che sono in possesso di questi biglietti saranno informati via email circa le modalità di rimborso, e gli verrà inoltre riconosciuto un diritto di precedenza nella “riprenotazione” delle nuove regate, non appena Artemis avrà confermato il suo programma di gara. “E’ la cosa giusta fareha dichiarato il CEO della America’s Cup Stephen Barclaynei confronti di tutti quegli appassionati che non potranno assistere alle prime regate con la flotta a pieno organico.

E intanto si attende che il nuovo AC72 svedese sia pronto per regatare: «La sfida che ci attende – ha detto settimana scorsa Paul Cayard, CEO di Artemis – è come come una montagna da scalare, nel tentativo di arrivare ad avere la barca in acqua alla fine del mese di luglio, in vista delle semifinali della Louis Vuitton Cup.» Mentre Artemis corre contro il tempo per tornare in gioco, il nuovo calendario, oltre a una regata di flotta tra i tre team in programma il 5 luglio, prevede dunque dal 7 un Round Robin tra Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand al meglio delle cinque regate (e non più sette come previsto).

Cosa succederà terminato il Round Robin, è però ancora avvolto nel mistero. In teoria Artemis dovrebbe recuperare le regate “perse” contro italiani e neozelandesi, per decidere così il vincitore del Round Robin (che passerà direttamente in finale), ma non è escluso che il team svedese possa accedere direttamente alla semifinale, in programma dal 6 agosto, contro il perdente delle sfide tra Luna Rossa ed Emirates. La finale è poi in programma dal 17 agosto.

Comunque vada, la sensazione è che ancora una volta, dopo la “finta” della 33esima edizione, anche quest’anno in America’s Cup regnerà solo e soltanto il caos.

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