Da velista lacustre ho sempre cercato di trainarmi la barca a vela in qualunque specchio d’acqua di qualsivoglia dimensione.

 

Ho portato il catamarano fino ai quasi 3000 m del lago di Cime Bianche sopra Cervinia, regatato a Savine le Lac e pucciato la barca in una moltitudine di laghetti morenici.

 

b2ap3_thumbnail_blog-vela-montagna-2.jpgMa la gara del posto più bello la vince in assoluto il bacino di Ceresole Reale all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso (foto in alto): 4 km per 500 m di larghezza realizzato grazie a una diga degli anni 20 che fornisce l’energia elettrica della città di Torino a 1600 m di altezza incorniciato da alcune delle più belle e alte montagne d’Europa. Siamo qui per una sessione di allenamento dei bambini del club e il vento termico che spira da valle è il massimo che si può chiedere, con 10-15 nodi dalle 11 del mattino alle 5 del pomeriggio! 

 

b2ap3_thumbnail_blog-vela-montagna-3.jpgIl bello viene però durante il primo giorno di non navigazione perché accanto ai “soliti” stambecchi e camosci fa la sua comparsa persino un lupo! Scatto subito la foto (a sinistra, cliccate per ingrandirla) e scopro che è il primo esemplare del quale si ha testimonianza in questa valle.

 

Insomma, niente code, bel vento e logistica funzionale e accogliente… È tutto vero, e inizio a pensare che la montagna sia davvero il miglior posto per far vela!

 

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