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Dal 15 al 26 agosto le isole della Polinesia francese riuniscono i migliori surfisti al mondo in una sfida all’onda perfetta in una delle più prestigiose tappe dell’ASP World Tour, i campionati del mondo di surf dell’Association of Surfing Professionals. A due mesi dalla tappa di Rio de Janeiro, in corso in questi giorni, migliaia di appassionati e professionisti si danno appuntamento nel mitico spot tahitiano di Teahupo’o, sull’isola di Tahiti per le prove del Billabong PRO Tahiti.

tahiti-billabong-1Teahupo’o e il mito dell’onda perfetta
Teahupo’o è un villaggio nell’estremità meridionale dell’isola di Tahiti, considerato un vero capolavoro della natura per i surfisti. In questo punto di break, come viene definito in gergo, le acque dell’oceano rallentano gonfiandosi in muri d’acqua, e percorrerle lungo il tubo che si forma rappresenta il sogno di ogni surfista. Anche una leggenda del surf, il tahitiano Raimana Van Bastolaer, afferma che la tecnica è fondamentale per affrontare questa pericolosissima onda e solo chi la conosce alla perfezione può farcela.

La Polinesia Francese e il surf
Già nel 1700 Cook raccontava di alcuni polinesiani che scivolavano lungo le onde dell’Oceano Pacifico su tavole ricavate da alberi. Da secoli, infatti, i tahitiani si dedicano a questa attività con passione e dedizione, passando il proprio tempo libero surfando con grande abilità: del resto, la Polinesia francese si contende con la Nuova Zelanda e Hawaii, l’investitura di “culla” del surf. Cavalcare l’onda di Teahupo’o è considerata dai polinesiani una prova di coraggio per pochi esperti, poiché l’onda si infrange sulla barriera corallina a poche decine di cm sotto l’acqua con una potenza straordinaria. Per questo partecipare al Billabong PRO di Teahupo’o è un’emozione irr ipetibile non solo per i concorrenti in gara, ma anche per coloro che vi assistono dalla mitica spiaggia o a bordo di apposite imbarcazioni ormeggiate al largo.

tahiti-billabong-3I migliori spot a Tahiti e le sue isole
A Tahiti l’amore per il mare si declina negli sport più diversi: dalla piroga tradizionale (va’a) al paddle si va al kite e al surf, e gli amanti degli sport adrenalinici hanno l’imbarazzo della scelta per divertirsi con la tavola. Sia per i cacciatori di onde che per chi voglia sperimentare un break per la prima volta nella vita, a Tahiti si distinguono due tipi di break per surfare: il beach break, dove le onde si rompono sulla costa sabbiosa, o i reef break, più difficili ed emozionanti, che si infrangono sulla barriera corallina. È proprio nei punti in cui il reef si interrompe e le onde si spezzano che si originano i cosiddetti pass: l’acqua dell’oceano entra nel le lagune e nascono i tube più spettacolari. Fra gli spot imperdibili nell’arcipelago si annoverano:

– Tahiti: Papenoo, Mahina, Paea break, Papara black sand beach, Punaauia pass, Sapinus e Venus Point.
– Moorea: i pass di Paopao, Opunohu, Haapiti, Atiha e Temae.
– Huahine: i pass di Fare, Fitii, Faaie e quello di Parea.

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