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85 chilometri all’ora e sfida alla gravità durante la caduta libera: i tuffi da grandi altezze sono lo sport estremo più puro sulla terra e vantano molti secoli di tradizione ma, nonostante la lunga storia, questo sport non è mai stato così giovane come lo sarà nel 2013. L’età media dei partecipanti, infatti, è di soli 27,9 anni: la più bassa di sempre. Arrivata alla sua quinta stagione, la Red Bull Cliff Diving World Series quest’anno toccherà nuove acque e determinerà un nuovo campione nel corso di otto difficili gare, che si svolgeranno tra Europa, Asia, Nord e Sud America. Tra maggio e ottobre dieci tra i migliori tuffatori al mondo, provenienti da sette diversi Paesi, e fino a quattro tuffatori wild card per ogni tappa, si lanceranno da 27 metri senza protezioni, contando solo sulla concentrazione, sull’abilità e sul controllo fisico.

Quest’anno la Red Bull Cliff Diving World Series sarà ancora una volta piattaforma di azione mozzafiato dalla complessità fuori dal comune, con i migliori tuffatori al mondo e molti giovani talenti. E per la prima volta nella storia del Red Bull Cliff Diving, anche le donne si sfideranno durante la tappa di Malcesine. Saranno in totale sei tuffatrici, provenienti da quattro Paesi, a contendersi il titolo di “regina del castello”! Tra i dieci atleti in gara, cinque partecipano di diritto grazie alla posizione in classifica ottenuta nel 2012, mentre gli altri cinque sono stati selezionati attraverso le qualificazioni dello scorso gennaio in Australia. Provenienti da sette diversi Paesi, hanno un’età compresa tra i 23 e i 38 anni.

Ai 10 tuffatori “titolari” verranno affiancati un massimo di quattro wild card per ogni evento, a cui saranno comunque assegnati punti che contano per la classifica generale e che, quindi, potranno avere voce in capitolo nei risultati finali.
In ogni tappa gli sfidanti si affronteranno in quattro round: con il primo si determina l’ordine di partenza per i seguenti due, mentre al round finale avranno accesso solo i primi sette della classifica provvisoria più un ripescato. In uno sport dove tre secondi possono essere un’eternità e anche il più piccolo errore potrebbe costare la vittoria, forza fisica e mentale sono fondamentali. Cinque giudici internazionali, tra i quali l’italiano capo giudice Claudio De Miro, attribuiranno un punteggio compreso tra 0 e 10 a ciascuno dei due tuffi obbligatori e a quelli liberi.  In giuria anche due icone dei tuffi: Greg Louganis (USA) e Dmitri Sautin (RUS), che vantano in totale ben sei medaglie d’oro olimpiche e faranno parte del panel di quattordici esperti che giudicheranno il salto, la posizione in aria e l’entrata in acqua di ogni tuffo.

Danimarca, Brasile e Thailandia ospiteranno quest’anno per la prima volta la competizione, che prenderà il via alla fine di maggio da La Rochelle, in Francia, per poi dirigersi verso nord fino alla capitale della Danimarca, Copenhagen, e toccare terra portoghese un mese più tardi nelle isole Azzorre. Tra Malcesine (Italia), nel mese di luglio, e la Laguna Blu nel sud del Galles (Regno Unito) nel mese di settembre, l’élite dei tuffi da grandi altezze attraverserà l’Oceano Atlantico per atterrare in America, nella città di Boston. Ma le sorprese continuano anche per il finale di stagione: il più grande paese del Sud America ospiterà la semifinale del Red Bull Cliff Diving a Niteroi, nello stato di Rio de Janeiro, mentre per la resa dei conti finale, si cambierà ancora una volta emisfero e si atterrerà su suolo asiatico per la prima volta nella storia della competizione. Il paesaggio mozzafiato della Thailandia farà infatti da sfondo all’incoronazione del campione 2013 della World Series nel mese di ottobre. Chi conquisterà il titolo 2013?

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