b2ap3_thumbnail_blog-maeva_20150603-235749_1.jpgMan mano che si avvicina la data della partenza comincio a pensare a ciò a cui per un bel pezzo dovrò rinunciare. 

Il progetto è di stare via circa due anni e mezzo, anche se già immagino che staremo via più a lungo. Non si può pensare di vedere una parte di mondo così bella in così poco tempo! E così mi immagino quello che lascerò per un bel po’. Mi vengono in mente le lasagne della suocera, o le serate al pub a bere birra con gli amici. Mi mancheranno i viaggi in moto o in bici con la tenda, le feste paesane piene di gente che per prendere una piadina fredda fai 40 minuti di coda. Le uscite in snowboard, il camino acceso in inverno, l’odore dei fuochi in campagna a ottobre e le prime grigliate primaverili. Sentirò nostalgia per le abitudini acquisite in una vita di gesti ripetuti e fatti con disinvoltura, per le facce delle persone che frequento, che qualche volta le prenderei a schiaffi, ma in realtà già mi mancano. Credo che la lista potrebbe essere infinita, anzi scriverla mi rende nostalgico. 

 

b2ap3_thumbnail_blog-maeva-2.jpgD’altro canto avrò la possibilità di visitare dei posti che non li vedi nemmeno sulle cartoline più belle, di conoscere persone che sono cresciute senza televisione e che prima di pranzare devono andare a caccia o a pesca. Genti le cui priorità sono vere, primordiali, essenziali, e per questo distanti come il sole rispetto a quelle della società in cui vivo e che per quanta resistenza vuoi fare ti permeano. Sono curioso di ricominciare a vivere insieme alla natura, sentire il vento che fischia tra le sartie mentre sei in rada o in navigazione. La pioggia che tamburella sempre più forte sulla coperta mi farà da sottofondo per dormite indimenticabili. Non voglio perdermi nemmeno un tramonto, o una luna piena, o un cielo stellato, spettacoli mozzafiato sopra la testa di tutti, ma che in città sono censurati ormai da decenni.

 

Non dimentichiamoci poi che la nostra avventura sarà ai tropici, al caldo, con il sole, il vento e il mare che ci faranno compagnia per mesi, anni. Anche noi per mangiare dovremo andare a pesca, faremo le nostre grigliate su qualche spiaggia isolata (come una volta si poteva fare in Croazia), guarderemo il sole andarsene e vivremo sulla pelle i sapori delle notti tropicali. Ci riavvicineremo agli elementi, impareremo a capirli, rispettarli e farne nostri alleati. Del resto pochi decenni di vita in città non hanno permesso all’evoluzione di cancellare le nostre origini nella natura. Al massimo sopra ci sarà un velo di polvere che verrà soffiato via al primo alito di Aliseo!

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