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Con il colpo di cannone delle 16 Utc è partita da Cape Town (Rsa), la seconda tappa della Volvo Ocean Race. I sette team dovranno sfidarsi per 6125 miglia nell’oceano Indiano per stabilire chi sarà il primo a tagliare il traguardo di Abu Dhabi. Dopo una decina di miglia di zig zag tra due boe galoppato al traverso con circa 30 nodi d’aria, i monotipi hanno fatto rotta verso il mare aperto con Team Brunel e Team Vestas Wind che guidano il gruppo e Abu Dhabi Ocean Racing a chiudere il momentaneo podio. Ed è proprio il team che chiuderà a casa la tappa a guidare la classifica fino a questo punto, sia delle tappe di trasferimento, avendo vinto l’unica prova disputata finora, ma anche la classifica delle in-port race con un secondo posto di Alicante e la vittoria a Città del Capo.

 

Parola ai protagonisti

Come si svolgeranno le prime ore di navigazione lo spiega Pascal Bidegorry, navigatore su DongFeng Race Team. «La prima notte sarà interessante, navigheremo di bolina con aria abbastanza forte e ci sono un paio di effetti locali da tenere presenti, di seguito ci sarà una zona di transizione, con una bassa pressione in arrivo da sud e molte virate da fare durante la notte. Sarà un altro momento importantissimo. Probabile che navigheremo mura a destra per due giorni, due giorni e mezzo, l’aria sarà forte, intorno ai 30 nodi, e girerà. Successivamente una strambata per superare una dorsale, spero che ci arriveremo in buona posizione. Voglio che il nostro team sia un attore principale, non una comparsa.» Rissumendo: serve una bella partenza, la capacità di gestire la meteo locale locali, di virare al momento giusto, di trovare la rotta giusta per passare la depressione. Insomma un sacco di cose da fare sin dall’inizio.

 

Date quasi certe e niente pirati

Il centro di controllo della regata di Alicante ha stabilito che ci vorranno dai 22 ai 28 giorni per chiudere la tapa, con il 13 dicembre giorno di massima probabilità di arrivo dei concorrenti. Per tranquillizzare i puristi è certo che stavolta i team in gara navigheranno con le loro forze durante tutto il giro del mondo. Non sono infatti previste zone di pericolo pirati, che invece, durante la scorsa edizione, imposero il trasferimento delle barche via cargo. Da segnalare anche un nuovo arrivo eccellente. Dopo i cambi in casa Dongfeng, anche per Team Sca arrivano i rinforzi. L’esperta Dee Caffari sale a bordo (e così diventano cinque le veliste inglesi), proprio, con ancora il ber risultato della in port race di sabato dove l’equipaggio femminile ha chiuso al terzo posto.

 

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