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Tutta la flotta è ormai uscita dalla zona delle calme equatoriali e avanza con rotta nord-est spinta da un buon flusso di aliseo che permette ai team di mantenere velocità intorno ai 20 nodi. Alla testa è duello a tre fra PUMA, el CAMPER e Telefónica che navigano a vista, controllandosi senza sosta. I battistrada sono ormai vicini alla barriera delle 2.000 miglia alla meta, ma le possibili condizioni variabili e di vento leggero li costringono già a razionare viveri e carburante.

Camper-050212Al rilevamento delle ore 12 i tre leader navigano compatti in formazione, con gli americani di PUMA che sono riusciti a mantenere un esile margine di poco più di un miglio e mezzo su CAMPER, che non smette di far sentire la pressione psicologica agli avversari e di 6,3 miglia sugli spagnoli di Telefónica, lievemente più a est. Nelle ultime 24 ore, infatti, la barca azzurra guidata da Iker Martínez è passata da essere quella posizionata più sottovento a quella più sopravento. Un cambio di rotta che tuttavia non ha provocato una grande perdita di terreno da parte degli iberici, che nell’ultima giornata hanno fatto registrare la migliore percorrenza con 363 miglia (11 più che PUMA) e sono stati anche i più veloci nelle ultime 3 ore con una media di 19,8 nodi contro i 19,4 degli americani.

Andrew Cape, navigatore di Telefonica, ha spiegato la tattica del suo team per le giornate a venire: “Siamo entrati negli alisei, abbiamo 18 nodi d’aria e voliamo a 20, siamo a vista degli avversari. E’ probabile che avremo altre 30 ore di bella navigazione e poi le cose cambieranno ancora, per ora facciamo quel che si può e vedremo cosa succederà. Sembra che verso la fine il vento calerà quindi per ora ci prendiamo queste ore buone. Le ultime 1.000 miglia saranno complicate, l’ETA al momento pare orribile a causa della bonaccia ma le cose migliorano lentamente. Pensiamo a un possibile arrivo intorno all’11 maggio, ma le cose potrebbero evolvere rapidamente se le previsioni migliorano. Cerchiamo di tornare in seconda posizione, di passare CAMPER. Per ora è una gara di velocità pura, quindi tentiamo di andare il più veloci possibile. E poi non siamo né 100 miglia avanti, né 100 dietro. Siamo nel gruppo di testa e siamo convinti delle nostre possibilità.”

IGroupama-050212n coda alla flotta i francesi di Groupama hanno optato per una rotta più orientale e si sono avvicinati a Abu Dhabi in quarta piazza, che ha perso qualcosa e si trova circa 50 miglia più a ovest e sottovento. Nell’ultimo report delle posizioni la barca guidata da Ian Walker ha un vantaggio su quella di Franck Cammas di sole 2,8 miglia, ossia 12 meno che 24 ore fa. Le ultime previsioni meteo suggeriscono in effetti che una volta entrata nel Mar dei carabi, la flotta dovrà affrontare un calo di vento che rallenterà fortemente la marcia sulle ultime 1.000 miglia del percorso. Il meteorologo della Volvo Ocean Race ha confermato che esiste una possibilità di forti temporali d’aliseo nel corso della giornata odierna. Gli alisei stanno cominciando a girare a est/sud-est e la questione rimane per i team come meglio sfruttare questa tendenza, per avere angoli migliori quando la direzione del vento sarà consolidata.
Le ultime stime indicano che le barche potrebbero arrivare a Miami il prossimo 9 maggio, benché gli equipaggi siano incerti su questa data e hanno cominciato a razionare cibo e carburanti nel caso di un ritardo maggiore provocato dalla calma prevista nel tratto finale. Secondo quanto racconta Ian Walker a bordo questo è uno degli argomenti di discussione ormai tradizionali, oltre alla voglia di potersi fare una doccia. “A bordo non si parla d’altro che dell’ETA a Miami, che varia di 48 ore, del razionamento del cibo e se finiremo o meno il carburante. Spero che non succeda nulla di tutto questo, ma per il momento siamo in modalità “risparmio” e le razioni già piccole sono state ulteriormente diminuite per essere sicuri di avere cibo per martedì e mercoledì. Almeno ci possiamo consolare pensando che a Miami ce ne sarà un sacco!

Al rilevamento odierno delle ore 12, quando mancano 2.000 miglia a Miami, il leader è sempre PUMA con un esile  vantaggio di 1,6 miglia su CAMPER e di 6,3 miglia su Telefonica. Abu Dhabi rimane in quarta posizione a 99 miglia mentre Groupama 4 ha perso  qualche miglio portandosi più a est ed è quinto a 101,8 miglia dal leader. L’andamento della regata può essere seguito con la cartografia elettronica, aggiornata ogni tre ore, sul sito internet dell’evento www.volvooceanrace.com.
 
Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 2 maggio:
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG a 2.000,5 miglia da Miami
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +1,6
3. Team Telefónica, + 6,3
4. Abu Dhabi Ocean Racing, +99
5. Groupama sailing team, +101,8
– Team Sanya, DNS
 
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12:
1. Team Telefónica, 149 punti
2. Groupama sailing team, 133
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 124
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 117
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 58
6. Team Sanya, 25

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