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Parte di nuovo lenta la tappa della Volvo Ocean Race 2014-15. I sette team hanno impiegato cinque giorni, a superare la latitidine di Città del Capo da cui hanno preso il via. Al momento, la flotta guidata per poche centinaia di metri da Abu Dhabi Ocean racing, seguito da un redivivo Mapfree, che vuole riscattarsi dall’ultimo posto nella prima tappa e sta ottenendo buoni risultati anche grazie ai due inserimenti, e i franco cinesi di Dongfeng Race Team. Attaccato alla sua poppa team Brunel, e a seguire, ma sempre a distanza di possibili sorpassi, Alvimedica, con il nostro Alberto Bozan a bordo, gli svedesi di Vestas Wind, e solo un po’ staccate le ragazza di Team Sca, penalizzate dallo stop dovuto a un violento temporale incontrato un paio di giorni fa.

 

C’è un dilemma all’orizzonte

sca-2I monotipi insomma come prestazioni stanno facendo il loro lavoro. Bisognerà vedere ora come faranno il loro mestiere se le condizioni dovessero diventare dure come lecarte meteo prospettano e se gli skipper decideranno di buttarsi dentro la burrasca che hanno di fronte o preferiranno passarle alle spalle, ma in una quasi totale assenza di vento. I centri meteo della regata e degli equipaggi concordano che le evoluzioni possono essere ancora molte, il basso barometrico può diventare un vero e proprio tifone, con raffiche fino a 70 nodi, sarebbero le peggiori finora incontrare e onde molto grandi, o scemare verso una più maneggevole profonda depressione. «Il problema più grande sono le onde che crea la tempesta, possono arrivare a sette metri. Se pesti su onde così con 30 nodi d’aria, non devo stare a spiegarvi cosa succede. Le cose si rompono.», ha dichiarato Bouwe Bekking, skipper di  Team Brunel. L’alternativa è rimanere dietro, allungare ancora il tempo in mare e sorbirsi la gestione delle ariette che seguiranno il groppo. Al momento di andare online mancano ancora 3500 miglia dall’arrivo, con 1700 già navigate e l’eta nel porto degli emirati è per metà dicembre.

 

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