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Sabato 12 novembre: l’ovest comincia a pagare, cambierà la situazione?
A una settimana dal via e dopo sei giorni di navigazione di bolina, il terzetto che si era tenuto più a ovest ha finalmente ”agganciato” il sistema meteo che andava cercando, aumentando le velocità e riducendo notevolmente il distacco dai leader provvisori, i francesi di Groupama, ora a meno di cento miglia avanti.
Gli americani di PUMA Mar Mostro guidati da Ken Read sono stati i primi a strambare, seguiti dagli spagnoli di Telefónica e da CAMPER.
La situazione è diversa, invece, per il francese Groupama 4 che dalla sua posizione lungo la costa africana ha condizioni di vento leggero, inferiore ai 10 nodi, e naviga in poppa. Groupama ha cominciato a far rotta verso ovest per evitare la zona a sud delle isole di Capo Verde, dove spirano venti debolissimi, ma procede molto più lentamente degli avversari che filano a venti e più nodi e si avvicinano a grandi passi. Se Groupama 4 è ancora alla testa della flotta, PUMA Mar Mostro, Telefónica e CAMPER stanno guadagnando moltissimo.
Secondo le ultime posizioni è CAMPER dello skipper australiano Chris Nicholson, lo scafo più veloce che in solo nove ore ha ridotto lo svantaggio nei confronti dei leader di poco meno di 63 miglia, un ritmo che gli ha permesso di riavvicinarci anche a PUMA e Telefónica. Le tre barche guidate rispettivamente da Ken Read, Iker Martínez e Chris Nicholson puntano verso il punto meno esteso delle temute calme equatoriali, i cosiddetti Doldrums. 

Classifica provvisoria 12 novembre
1. Groupama sailing team (Franck Cammas), a 4.970,5 miglia da Città del Capo
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), +92,8
3. Team Telefónica (Iker Martínez), +118,2
4. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), +176,3

Domenica 13 novembre: tutto cambia al vertice, le calme equatoriali aspettano
Ottavo giorno di regata, tutto è cambiato nelle posizioni della flotta partecipante alla prima tappa della Volvo Ocean Race, gli americani di Puma dello skipper Ken Read hanno preso la leadership nella notte, tallonati dagli spagnoli di Telefonica, Camper è in grande recupero mentre i francesi di Groupama 4 sono passati dalla prima all’ultima posizione. Ma la strada verso Fernando de Noronha è ancora lunga e, nel mezzo, le terribili calme equatoriali.
Macinando miglia su miglia, a medie di velocità sempre superiori ai 15/16 nodi, il terzetto occidentale ha eroso tutto il vantaggio che il team francese era riuscito a mettere da parte con l’audace mossa di navigare diretto verso sud, lungo le coste africane. Secondo le posizioni di oggi l’equipaggio di PUMA Mar Mostro guidato dal veterano della regata Ken Read può contare su un vantaggio di 16 miglia sugli iberici di Telefónica e di 136,5 su CAMPER ora terzo mentre, Groupama 4 è scivolato ulteriormente indietro a oltre 163 miglia e, più importante, sta tenendo medie di velocità più basse a causa del vento meno intenso e di direzione meno favorevole. Unico conforto per il team transalpino è che gli avversari nelle ultime ore hanno ridotto un poco il ritmo, ma nelle ultime 24 ore PUMA ha recuperato non meno di 256 miglia, se ieri infatti Groupama era 92,8 miglia avanti, oggi alla stessa ora è 163,3 dietro.
Tuttavia, i leader di PUMA saranno anche i primi a dover fare i conti con le difficoltà delle calme equatoriali, i famigerati Doldrums. Un nuovo sistema di alta pressione proveniente dalle Azzorre si sta avvicinando alle spalle della flotta e solo quando l’avrà raggiunta, si potrà ristabilire il flusso dei venti favorevoli di Aliseo. Così, la barca più a sud naviga con vento più debole mentre il terzetto a ovest continua nella discesa finchè tutti non si ritroveranno nella zona di convergenza intertropicale.

Classifica provvisoria 13 novembre
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, a 4.629,7 miglia da Città del Capo
2. Team Telefónica, +16
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +136,5
4. Groupama sailing team, +163,3

Lunedì 14 novembre: duello fra Telefonica e PUMA, chi passerà prima i Doldrums?
Nono giorno di regata e i giochi sono più aperti che mai, mentre la flotta di prepara al momento più importante della prima tappa, l’attraversamento dei Doldrums, le temute calme equatoriali. In un vero e proprio, e molto appassionante, match-race in oceano Telefonica e PUMA continuano nel loro duello al vertice, mentre Camper insegue e Groupama cerca di recuperare lo svantaggio accumulato nelle ultime 24 ore. Stanotte le prime risposte.
È probabile che il pensiero fisso di tutti i velisti impegnati nella prima tappa della Volvo Ocean Race oggi fosse uno e uno solo: i temuti Doldrums, la zona delle calme equatoriali dove tutto può ancora succedere.
Secondo il meteorologo della Volvo Ocean Race Gonzalo Infante, Telefonica e PUMA sono le due barche meglio posizionate per oltrepassare i Doldrums, mentre Groupama dovrà attraversare una zona di calma più ampia, a est. In ogni caso le calme equatoriali sono una situazione molto mobile e dinamica, che può cambiare radicalmente in breve tempo.
Secondo il rilevamento di oggi, gli spagnoli di Telefonica sono riusciti nel sorpasso degli americani di PUMA, e guidano con un esiguo vantaggio, inferiore al miglio nella discesa verso sud, la zona delle calme equatoriali, che dista circa 250 miglia e poi l’isola di Fernando de Norohna. In terza posizione i neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, che hanno velocità leggermente inferiori, il cui distacco si aggira sulle 150 miglia e che si trovano a circa 60 miglia più a est rispetto al duo di testa. Più consistente il gap dei francesi di Groupama sailing team, che dopo essere riusciti a doppiare l’arcipelago di Capo Verde, hanno finalmente potuto godere di vento più fresco e di un’andatura più veloce, ma che tuttavia sono staccati di 327 miglia.

Classifica provvisoria 14 novembre
1. Team Telefónica, a 4.204,5 miglia da Città del Capo
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +0,7
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +152,1
4. Groupama sailing team, +327,5

Martedì 15 novembre: oltre i Doldrums, verso l’emisfero sud
Sembrano essere passati relativamente indenni dalla zona delle calme equatoriali, i due leader provvisori della prima tappa della Volvo Ocean Race. PUMA con lo skipper americano Ken Read e Telefonica, con lo spagnolo Iker Martinez, hanno rallentato l’andatura ma non sono mai scesi sotto i dieci nodi di velocità, mentre gli inseguitori neozelandesi di CAMPER e i francesi di Groupama 4 hanno approfittato di buone brezze, e dell’effetto elastico creato dai Doldrums, per ridurre il distacco. Nelle prossime 36 ore i primi potrebbero passare l’isola di Fernando de Norohna per poi far rotta verso il traguardo di Città del Capo.
PUMA Ocean Racing aveva dunque due buone ragioni per festeggiare questa mattina: il sorpasso ai danni dei rivali di Telefónica e il passaggio senza gravi problemi in meno di 24 ore della temibile zona delle calme equatoriali. L’equipaggio guidato dallo statunitense Ken Read, che è stato protagonista di un vero e proprio match-race oceanico di oltre 2.000 miglia con il team spagnolo dello skipper Iker Martínez, ha potuto mantenere sempre buone velocità, mai inferiori ai 10 nodi, per oltrepassare praticamente indenne i Doldrums.
La minore velocità dei due leader ha concesso agli inseguitori di CAMPER with Emirates Team New Zealand e Groupama 4 di poter recuperare spazi preziosi, recuperando diverse decine di miglia.
Secondo Gonzalo Infante, meteorologo della Volvo Ocean Race, “PUMA e Telefónica stanno entrando nell’inizio del flusso dell’aliseo di sud-ovest, ma saranno nel pieno dei venti favorevoli probabilmente solo domani. Gli alisei stanno influenzando le calme equatoriali più del solito e questa è la ragione per cui hanno i team hanno avuto meno problemi a uscire dai Doldrums. Le velocità scenderanno nella zona di calma, ma si può prevedere un passaggio relativamente veloce per tutte le barche. Vero è che i venti sono instabili ma sono presenti, non c’è una calma di totale.

Classifica provvisoria 15 novembre
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, a 3829,4 miglia da Città del Capo
2. Team Telefónica, +6,2
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +128,5
4. Groupama sailing team, +273,4


Mercoledì 16 novembre: PUMA e Telefonica nell’emisfero sud, soffrono gli inseguitori
Mentre il duo di testa composto dagli americani di PUMA Mar Mostro e dagli spagnoli di Telefónica è riuscito a portare a termine un passaggio relativamente semplice e veloce della zona delle calme equatoriali e oggi intorno alle 12 ha tagliato la linea dell’equatore entrando così nell’emisfero meridionale, sia CAMPER sia Groupama 4 hanno vissuto e stanno vivendo ore difficili nell’area dei Doldrums.
I leader hanno approfittato di un buon flusso d’aliseo di sud-est che ha permesso loro di mantenere velocità medie intorno agli 11/12 nodi, senza mai essere fermati dalla bonaccia, ma anzi avendo sempre non meno di 8/15 nodi di vento. Opposta la situazione per CAMPER e Groupama 4 che hanno continuato a perdere miglia rispetto alla testa della flotta, ben 82 per i francesi nelle ultime 24 ore. Secondo gli esperti, la meteo non sarà dalla parte degli inseguitori, che dovranno soffrire ancora in una situazione sfavorevole durante le prossime ore.
Nell’emisfero sud, invece, i due leader possono ora navigare verso il passaggio dell’isola di Fernando de Noronha, che è un cancello obbligatorio ma non assegna punti, con un buon vento che dovrebbe girare progressivamente da SSE a ESE. Navigatori e tattici dovranno quindi monitorare con attenzione il giro di vento, per interpretarlo al meglio dal punto di vista strategico. Il passaggio dell’isola brasiliana da parte del duo di testa potrebbe avvenire nelle prime ore di giovedì. Poi li attenderà l’altro “scoglio” dell’Anticiclone di Sant’Elena.

Classifica provvisoria 16 novembre
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, a 3.556,7 miglia da Città del Capo
2. Team Telefónica, +15,6
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +157
4. Groupama sailing team, +355,5

Giovedì 17 novembre: PUMA e Telefonica sempre al comando, ora l’ostacolo dell’anticiclone di Sant’Elena
Non erano ancora passate le 5 GMT di questa mattina quando, a distanza di soli 55 minuti, i due leader PUMA Mar Mostro e Telefónica hanno oltrepassato l’isola brasiliana di  Fernando de Noronha, passaggio obbligato sulla rotta della prima tappa della Volvo Ocean Race. Alle loro spalle CAMPER è a poche decine di miglia dall’isola vulcanica brasiliana dove si prevede che Groupama 4 possa arrivare domani verso mezzogiorno. Il duo di testa naviga ora in condizioni eccellenti, con andatura più larga e velocità vicine ai 15 nodi, il che fa presagire che il loro vantaggio possa aumentare.
I due battistrada hanno impiegato esattamente dodici giorni per coprire circa 4.000 miglia e la prima metà del percorso che separa Alicante da Città del Capo. Tradizionalmente, il secondo tratto si considera il più veloce e quello dove spesso si sono infranti i record di percorrenza sulle 24 ore. I prossimi due o tre giorni tuttavia, potrebbero essere complessi per i leader dal punto di vista strategico. A causa del periodo dell’anno, è primavera inoltrata nell’emisfero meridionale, il noto anticiclone di Sant’Elena è posizionato più a sud, il che creerà non pochi mal di testa ai navigatori che dovranno decidere quale tattica adottare nella seconda e decisiva parte della prima tappa della Volvo Ocean Race 2011/2012.
L’approccio all’anticiclone di Sant’Elena da parte dei team – ha detto il meteorologo della Volvo Ocean Race Gonzalo Infante – sarà cruciale per il successo nella tappa. Se riescono ad evitare l’ostacolo potrebbero presto trovarsi in condizioni favorevoli per far rotta su Città del Capo. In caso contrario, potrebbero essere obbligati a navigare di bolina verso il traguardo, un’andatura lenta e scomoda. Le ultime previsioni mostrano un sistema molto ampio di altra pressione che blocca la strada verso il Sudafrica. I team dovranno navigare vicino al centro della alta, il che potrebbe significare un rimescolamento delle carte e della classifica.

Classifica provvisoria 17 novembre
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, a 3.255,4 miglia da Città del Capo
2. Team Telefónica, +11,8
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +123
4. Groupama sailing team, +422,8

Venerdì 18 novembre: Telefonica torna al comando, ma ci sono scelte difficili in vista
Continua in testa alla flotta l’incredibile match race oceanico fra Telefónica, che oggi ha ripreso la testa della flotta, e PUMA Mar Mostro, anche oggi separati da una manciata di miglia. Una bella spinta psicologica per Telefónica, segnalato 12 miglia più prossimo alla linea del traguardo e a una velocità di oltre 17 nodi, ossia quattro in più dei rivali americani. Tuttavia, quella che attende i due leader è una situazione complessa e difficile da interpretare, una strada irta di ostacoli, che potrebbe anche costituire l’arma migliore per la riscossa degli inseguitori.
L’incertezza e gli ostacoli dipendono infatti da due cellule dell’anticiclone di Sant’Elena, appunto diviso in due parti, a causa della presenza di un fronte freddo che si estende fino alla punta meridionale del Brasile, quella che gli esperti anglosassoni chiamano la Southern Atlantic Convergence Zone (SACZ).
Se ora Telefónica e PUMA viaggiano con venti di aliseo orientale, fra qualche ora, potrebbero rallentare l’andatura in prossimità della SACZ, dovendo fare molta attenzione a non entrare nella zona di arie debolissime ad ovest dell’area di convergenza.
Per le prossime ore, è prevedibile che continuino a procedere verso sud-sudest con velocità che potrebbero scendere anche sotto i 10 nodi. Navigando verso sud, potrebbero incappare nei venti leggeri e si tratta quindi di una strategia di compromesso fra il breve e il lungo termine, che potrebbe anche favorire un recupero di CAMPER e Groupama 4, con un riavvicinamento al duo di testa.
Il team francese, che ha un ritardo valutabile intorno alle 24 ore, questa mattina ha doppiato l’isola di Fernando de Noronha. Secondo le previsioni, potrebbe però arrivare nell’area di convergenza quando questa si sarà praticamente dissolta, concedendo quindi un passaggio più semplice nei venti occidentali, che li potrebbero spingere velocemente verso Città de Capo.

Classifica provvisoria 18 novembre, alle ore 14 GMT
1. Team Telefónica (Iker Martínez), a 2.945,9 miglia da Città del Capo
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), + 12,2
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), +152,5
4. Groupama sailing team (Franck Cammas), +360,5

Per le ultime posizioni è possibile collegarsi alla cartografia online alla pagina: http://www.volvooceanrace.com/en/racetracker/rdc.html

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