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In una regata che ha tenuto tutti, velisti compresi, con il fiato sospeso fino agli ultimi metri, Abu Dhabi e il suo skipper Ian Walker hanno consolidato la loro reputazione di grandi interpreti delle regate sulle boe e si sono aggiudicati sei punti che pur non variando la loro posizione nella classifica generale, ripagano il team degli Emirati delle delusioni degli ultimi tempi, mentre i francesi di Groupama chiudendo secondi mettono in carniere altri cinque punti che li avvicinano ulteriormente al vertice della classifica generale, più che mai aperta alla vigilia della settima tappa, portando il loro bottino a 158 punti contro i 165 degli spagnoli di Team Telefonica, oggi sesti. “Che strana regataha affermato subito dopo aver tagliato la linea lo skipper di Abu Dhabi Ian Walker. “E’ stato il lavoro dell’equipaggio a riportarci in gioco, è fantastico. Usciamo da un periodo piuttosto duro,per l’ultima In-port non abbiamo avuto molto tempo per allenarci, ma questa volta abbiamo potuto provare il campo di regata per due giorni, ed è stato utilissimo. Siamo partiti bene, che aiuta sempre, e abbiamo manovrato bene, che fa un sacco di differenza.

miami2Ma non è tutto, in un finale al cardiopalmo gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG sono riusciti a chiudere in terza posizione passando gli ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand a pochi metri dalla linea del traguardo e finendo a soli nove secondi avanti.  Ora i due team sono separati da un solo punto nella generale. Ritornato in gara dopo tante disavventure, Team Sanya ha chiuso al quinto posto davanti a Team Telefónica che dunque prende un solo punto per la prova odierna. Su un percorso molto tecnico, di circa 8.2 miglia nella zona di South Beach, le condizioni meteo sono state inizialmente dalla parte dei team ma poi il vento è andato progressivamente girando e calando, costringendo il comitato di regata ad effettuare dei cambi di percorso e ad accorciarlo.

miami3Alla partenza sono stati PUMA e Sanya a guidare la flotta tenendosi in boa, seguiti da vicino Groupama e Abu Dhabi che hanno optato per una coraggiosa partenza mure a sinistra, mentre CAMPER era alle prese con un problema tecnico che lo ha costretto a utilizzare una vela di prua sottodimensionata per le condizioni. Nel primo bordo, parallelo alla spiaggia di South Beach con il suo spettacolare skyline, Telefónica ha preso la testa della flotta cogliendo una lay-line praticamente perfetta e virando prima la boa al vento, seguita tuttavia a un’inezia, sei secondi, da Abu Dhabi e poi da Groupama, Sanya, CAMPER e PUMA, penalizzata da una prima bolina non brillante.
I francesi di Groupama hanno poi passato Abu Dhabi con un’abile conduzione della barca sotto spinnaker, in un’aria ancora intorno ai 12/15 nodi di intensità per poi continuare la carica in un breve lato al lasco, lasciandosi alle spalle Telefónica, Abu Dhabi, Sanya, CAMPER e PUMA. I problemi di Telefónica non erano finiti e gli spagnoli venivano passati anche da Abu Dhabi, che nel terzo lato risaliva al secondo posto, in un tentativo disperato di recuperare sia Telefónica che CAMPER tentavano un bordo opposto a quello degli avversari, portandosi al largo mentre il vento continuava a calare. Una mossa che si dimostrava negativa e costava a Telefónica un altro posto, con Sanya che risaliva al terzo posto alla quinta boa mentre gli uomini di Franck Cammas continuavano a incrementare il vantaggio su quelli di Ian Walker portandolo a quasi un minuto. Ma è stato alla boa successiva che un passaggio a dir poco congestionato ha provocato uno dei momenti decisivi della regata, con Telefónica che toccava la boa ed era quindi costretta a effettuare una penalità che la relegava in ultima posizione.
Mentre Groupama incrementava il vantaggio, tallonata da Abu Dhabi, il resto della flotta continuava a battagliare metro su metro. E, tuttavia, la regata e le emozioni non erano finite, il vento calava ulteriormente e il Comitato optava per una riduzione del percorso, Abu Dhabi riusciva di passo a superare Groupama e a ottenere la vittoria. In un finale da brividi, il duello fra PUMA e CAMPER si concludeva a vantaggio degli americani, che con questo risultato salgono per la quarta volta consecutiva sul podio di una In-port race. In una ipotetica classifica delle prove sulle boe, la situazione sarebbe di tre team (Abu Dhabi, PUMA e CAMPER) in parità a 30 punti, con Groupama a 26, Telefonica a 19 e Sanya a 12.
 
Ma, altri punti pesanti sono in gioco per la tappa transatlantica verso Lisbona che partirà domani e dove è sicuro che i primi quattro team del tabellone daranno il tutto per tutto, visto che dal primo al quarto in classifica ci sono ora solo 14 punti e ognuno potrebbe dire la sua per la vittoria finale. La settima tappa, da Miami a Lisbona, impegnerà gli equipaggi su oltre 3.500 miglia e potrebbe durare circa undici giorni.
La partenza potrà essere seguita in diretta sul sito internet dell’evento www.volvooceanrace.com e su molti altri siti in Italia e nel mondo a partire dalle 18.45 di domani, domenica 20 maggio.
 
Classifica provvisoria PortMIAMI In-port Race:
1. Abu Dhabi, 6 punti
2. Groupama, 5 punti
3. PUMA, 4 punti
4. Camper, 3 punti
5. Sanya, 2 punti
6. Telefonica, 1 punto
 
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sette prove:
1. Team Telefónica, 165 punti
2. Groupama sailing team, 158
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 152
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 151
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 74
6. Team Sanya, 27

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