052612-Abu-Dhabi

Sono ormai parecchie ore che i sei team lottano navigando a bordi con due forze che si scontrano. Da un lato la Corrente del Golfo, che scorre a 1,5/2 nodi da ovest a est e che aiuta le barche nella progressione verso l’Europa e dall’altro un vento da nord-est, quindi in prua, intorno ai 10 nodi che ne ostacola la marcia. Il risultato è una navigazione di bolina, scomoda e con manovre continue che mettono alla prova fisicamente gli equipaggi e tatticamente skipper e navigatori. I sei team, sono costretti a virare continuamente, le loro tracce sulla cartografia elettronica uno zig-zag degno di un’opera di arte moderna e a soffrire, con mare e una temperatura piuttosto fredda per cercare di aggirare il buco di alta pressione e di vento leggero e al tempo stesso per rimanere nel flusso della corrente a favore. Secondo il rilevamento di mezzogiorno, Abu Dhabi che è la barca posizionata più a est e vicina al traguardo ormai a meno di 1.900 miglia dalla prua, ha ripreso la testa superando nelle ultime ore sia PUMA, che segue a 13 miglia, che CAMPER staccato di quasi 19 miglia. “Siamo vicinissimi, sono forse i momenti più caldi di tutta la regata per noi. Eccezionale!” ha detto il prodiere di Abu Dhabi Wade Morgan.

052612-CamperDurante la notte CAMPER ha avuto un incontro ravvicinato e inatteso con una tartaruga che è rimasta incastrata nella chiglia, provocando un improvviso rallentamento. Fortunatamente l’equipaggio è riuscito a indietreggiare e a liberare l’animale senza perdere troppa strada. Come ha raccontato il media crew memeber Hamish Hooper stamattina nel suo blog: “Abbiamo avuto una collisione ieri, che per fortuna non è stata grave e ci ha rallentato per poco. Chuny (Bermudez de Castro) era al timone e non riusciva a capire perché da 13 nodi eravamo passati improvvisamente a 9. Nick è andato sottocoperta a controllare le derive attraverso l’endoscopio ed è risalito dicendo: “Cosa sapete delle tartarughe? Perché penso che ne abbiamo una incastrata nella chiglia.” Di sicuro il povero animale se ne stava andando pacificamente nel mezzo dell’oceano ed è stato preso in pieno da una cosa rossa. Che sfortuna. I ragazzi si sono messi al lavoro e hanno fermato la barca, liberato la tartaruga e siamo ripartiti a velocità normale, non perdendo molto sugli altri.”

052612-GroupamaI leader della classifica generale, gli spagnoli di Team Telefónica hanno posto fine alla loro navigazione solitaria e si sono riportati nella pancia del gruppo. Malgrado accusi un ritardo di oltre 38 miglia dai battistrada, e sia costretto a controllare gli avversari diretti di Grouapma sicuramente la posizione più ravvicinata del team spagnolo è meno rischiosa. I duellanti oggi sono separati da sole 2,6 miglia in distanza alla meta e di quattro in distanza laterale. La separazione laterale fra la barca più a nord, Team Sanya e quella più a sud, CAMPER, non supera comunque le 25 miglia e dimostra quanto sia serrata la lotta. La classifica provvisoria vede al comando le barche che hanno optato per la rotta nord. 

052612-PumaL’obiettivo dei sei team è di continuare ad alzarsi per passare da nord l’anticiclone che arriva dal Canada e che chiude loro la porta verso Lisbona, e per entrare nel flusso di vento da nord-est. Perciò continuano ad avvicinarsi anche al cancello dei ghiacci, posto a 43 gradi nord, che oggi si trova a circa 200 miglia e che è il punto più settentrionale dell’intero percorso della Volvo Ocean Race. È probabile che la giornata odierna sia determinante per decidere chi si metterà alla testa della flotta per la seconda parte di questa, intensa, settima tappa. Nelle prossime ore la flotta subirà un notevole rallentamento, quando attraverserà il centro dell’anticiclone, per accelerare successivamente, e il primo che ci riuscirà potrebbe prendere un buon vantaggio. Ma non è detto che la situazione non possa cambiare ancora una volta, soprattutto per gli inseguitori, visto che prima del traguardo di Lisbona potrebbero prodursi altre situazioni di vento leggero e instabile. Quando si entra nel sesto giorno, la regata rimane quindi completamente aperta e molto potrà ancora succedere fino al 31 maggio prossimo, data prevista per l’arrivo della flotta nella capitale portoghese.

Secondo il report delle ore 12 di oggi, Abu Dhabi ha un vantaggio di 13 miglia esatte su PUMA, CAMPER è terzo a 18,8 miglia. Seguono in quarta e quinta posizione Groupama e Telefónica rispettivamente a 35,8 e 38,4 miglia. Team Sanya è sesto a 82,6. Le velocità medie vanno dagli 8,8 nodi di CAMPER agli 11,4 di Groupama. Maggiori informazioni, immagini e notizie sul sito internet ufficiale www.volvooceanrace.com dove è anche possibile seguire l’andamento della flotta con lo strumento della cartografia elettronica aggiornata ogni tre ore, anche in modalità 3D.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 26 maggio:
1. Abu Dhabi Ocean Racing, a 1.885,0 miglia da Lisbona
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +13,0
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +18,8
4. Groupama sailing team, +35,8
5. Team Telefónica, +38,4
6. Team Sanya, +82,6

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sette prove:
1. Team Telefónica, 165 punti
2. Groupama sailing team, 158 
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 152
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 151
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 74
6. Team Sanya, 27

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