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Navigare per 6.487 miglia e finire staccati di sole tre. È certamente questo il dato che più di tutti può raccontare la prima tappa della Volvo Ocean Race 2014-2015, vinta oggi da Abu Dhabi Ocean Racing, dopo 25 giorni, 3 ore e 10 minuti di dura navigazione, davanti a Dongfeng Race Team. Un vero e proprio match race quello tra il team degli Emirati e l’equipaggio franco/cinese, un gioco di attacchi e difese iniziato il 31 ottobre nel cuore dell’Atlantico, con i due VOR65 arrivati anche a navigare a poco più di un miglio di distanza l’uno dall’altro. Bazzecole, per una regata così. E se Dongfeng non avesse prima rotto un timone e poi un golfare (guarda il VIDEO), chissà come sarebbe potuta andare finire.

 

Occhi iniettati di sangue

Ieri notte il momento clou della sfida, con Charles Caudrelier, skipper della barca franco/cinese, che ha atteso la notte per sferrare il suo attacco: dopo essersi tenuto più a sud, ha tagliato la rotta della barca condotta dall’olimpionico britannico Ian Walker strambando sottovento. In un gioco di controllo, manovre e contromanovre, il navigatore di Abu Dhabi Ocean Racing Simon Fisher ha scelto di strambare davanti e sopravento a Dongfeng. Scelta rivelatasi vincente per la difesa del primo posto, pur senza qualche fatica per il team degli Emirati: “Ian Walker è stressato e nervoso – ha raccontato Matt Knighton, onboard reporter di Abu Dhabi – non riesce a dormire. Ha gli occhi iniettati di sangue e salta a ogni minima variazione di velocità della barca, il suo tradizionale senso dell’umorismo è nascosto sotto una faccia quieta. Anche i suoi compagni sono stanchissimi, con l’acqua di mare che continua a inondare il pozzetto e le facce con la barba lunga. Prendono la regata un miglio alla volta: è una guerra di nervi, che sembra non finire mai.

 

Brunel atteso nella notte

L’altro dato che balza subito agli occhi, e che più di qualunque altra cosa fa ben sperare sulla spettacolarità di questa edizione del giro del mondo, è il fatto che tutti e sette i team impegnati in regata siano riusciti almeno per una volta a prendere la testa della regata (nella prima metà della tappa), per poi lasciare il gioco nelle mani di Abu Dhabi e Dongfeng. L’ultimo a mollare il colpo è stato Team Brunel, a poche miglia dai due leader fino al 31 ottobre e, al momento in cui stiamo scrivendo (mercoledì, ore 17:00), saldamente in terza posizione con ancora 61 miglia da percorrere e 164 miglia di vantaggio su Team Vestas Wind (225 miglia all’arrivo). Quinto posto provvisorio per Team Alvimedica con a bordo l’italiano Alberto Bolzan, distante ancora 365 miglia da Cape Town. Chiudono la classifica MAPFRE (457 miglia) e Team SCA (484 miglia), l’equipaggio svedese formato da sole donne.

 

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