lo sciacallo

Dopo una lotta di 25.000 miglia con Il Boss Alex Thomson, Armel le Cleac’h, The Jackal, lo Sciacallo, come è conosciuto, vince questa ottava edizione del Vendée dei record. 74 giorni, 3 ore, 35 minuti e 46 secondi per completare il giro del mondo in solitario senza scalo a bordo di un IMOCA 60, partendo da Les Sables d’Olonne, in Vandea, doppiando i capi di Buona Speranza, Leeuwin e Horn per un totale di 21,600 miglia teoriche (e 24,499.52 reali a 13,77 nodi di media) per poi tornare a Les Sables. 3 giorni, 22 ore e 41 minuti in meno rispetto a Francois Gabart che nel 2013 aveva completato il Vendée in 78 giorni, 2 ore, 16 minuti e 40 secondi a bordo di Macif.

Un record e una vittoria che hanno liberato Armel dai precedenti secondi posti: nel 2008/09 si era posizionato alle spalle di Michel Desjoyeaux e nel 2012/13 era arrivato dietro al connazionale Francois Gabart. Ma ora, a 39 anni, Lo Sciacallo entra nella storia vincendo il Vendée Globe 2016/17. Lasciando dietro di sè il suo sfidante…

Secondo posto per Il Boss

Alex Thomson

L’arrivo del Boss a Le Sables d’Olonne. Secondo posto per lui in questo Vendée Globe 2016/2017

Secondo posto per Alex Thomson che con Hugo Boss ha concluso il suo giro del mondo in solitario senza scalo in 74 giorni, 19 ore, 35 minuti e 15 secondi (15 ore 59 minuti e 29 secondi dopo Le Cleach’s). Dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo, Il Boss nella battuta finale del Vendée era arrivato fino a 30 miglia dallo Sciacallo, ma poi ha mollato il colpo consegnando la vittoria allo sfidante.

25.000 miglia di testa a testa tra Lo Sciacallo e Il Boss

Armel Le Cleach’s , 40 anni, francese di Saint-Pol-de-Léon, si è dato battaglia con il 42enne britannico, Alex Thomson, dall’inizio alla fine. Oltre 25.000 miglia di testa a testa, senza mai mollare. Il risultato è stato incredibile: i due hanno battuto tutti i record intermedi.

Nella prima fase di regata, in Atlantico, Thomson sembrava inarrestabile. Vola insieme al suo bolide Hugo Boss e stabilisce il nuovo record sul tempo percorrenza da Les Sables d’Olonne all’Equatore (9 giorni, 7 ore e 3 minuti), battendo il precedente fissato nel 2004 di Jean Le Cam (di 10 giorni e 11 ore). Sembra irraggiungibile per tutti. Per tutti, ma non per lui, Lo Sciacallo, che gli è rimasto alle costole. E quando al largo di Tristan da Cunha Hugo Boss urta un OFNI (oggetto flottante non identificato) che gli distrugge il foil di dritta, Banque Populaire ne approfitta passando in testa.

sailing

Alex Thomson all’arrivo del suo Vendée Globe

Ma il duello tra i due campioni non poteva certo finire così. Dopo Capo di Buona Speranza, in Indiano, al largo delle isole Kerguelen, Thomson aveva di nuovo raggiunto e superato (senza un foil!) Le Cleac’h, facendo impazzire tutti. L’adrenalina è alle stelle. Ma lo Sciacallo non molla! Si riporta in vantaggio e schiaccia l’acceleratore, arrivando a Cape Leeuwin con cento miglia di vantaggio.

Doppiato Capo Horn con un vantaggio importante, Le Cleac’h perde quasi 400 miglia e Thomson reagisce. È caccia allo Sciacallo. Da Capo Verde fino alle Azzorre comincia il suo recupero: riduce il distacco a meno di 90 miglia, fissa un altro record di percorrenza sulle 24 ore (di 536,81 miglia) e pericolosamente si avvicina a 33 miglia dall’avversario. Lo skipper britannico spinge Hugo Boss oltre ogni limite giocandosi il tutto per tutto navigando dietro Banque Populaire a poco più di 60 miglia di distanza.

Vendée Globe 2016/17

La gioia di Armel Le Cléac’h, vincitore dell’ottava edizione del Vendée Globe

Ma le condizioni atmosferiche difficili a causa di un anticiclone, costringono le due barche più a nord rispetto alla via più breve, quasi alle isole Scilly al largo della Cornovaglia e quando Le Cleac’h, all’ingresso della manica, vira verso Les Sables facendo rotta verso il traguardo, è la fine dei giochi. Thomson gli si mette in scia sapendo di non poterlo più riprendere. «Terminare la Vendée Globe, una delle sfide più estreme, è già una vittoria. Siamo estremamente orgogliosi di Alex Thomson e vogliamo congratularci con lui per il fantastico risultato e il per la sua determinazione» ha dichiarato Mark Langer, ceo di Hugo Boss.

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