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A distanza di qualche mese dalla storica, quanto sofferta, decisione di abbandonare la Coppa America, abbiamo parlato con Massimiliano, Max, Sirena, l’ex skipper di Luna Rossa in corsa per la 35a edizione della regata, quinta sfida di Patrizio Bertelli al defender della Vecchia Brocca.

 

max-sirena-foiling-2Adesso che le bocce sono ferme e almeno per questo giro non ci sarà una barca italiana, abbiamo chiesto al velista riminese di raccontarci un po’ più da dentro la vela ad alte prestazioni e di rispondere a chi sostiene che i catamarani, il foiling, le ali rigide e tutto ciò che di recente si è visto sui campi di regata non sia in realtà vela, ma qualche altra cosa.

 

Iniziamo quindi dalla prima grande distinzione: monoscafi e multiscafi. Cosa si privilegia sugli uni e cosa sugli altri?

Partiamo dal fatto che per entrambi si sta parlando di mezzi a vela. La conduzione è ovviamente diversa: i multiscafi, soprattutto quelli volanti, sono molto più reattivi e sensibili al timone. Inoltre sono molto più fisici e atletici, il solo stare in barca necessita un grosso dispendio di energia! La tattica, invece, è la stessa, devi partire meglio del tuo avversario e andare dalla parte giusta, altrimenti vai velocemente dalla parte sbagliata. Ciò che cambia con queste nuove barche è che devi semplicemente pensare e prevedere le mosse e la strategia molto più velocemente e in anticipo. 

 

E per quanto riguarda la progettazione?

max-sirena-foiling-12Da un punto di vista progettuale, con queste barche il velista è molto più coinvolto rispetto al passato, per il semplice fatto che i designer spesso non salgono in barca, e devono quindi relazionarsi con i velisti, prima si cercava di migliorare di decimi di nodo, ora si migliora di nodi!

 

Cambiano i ruoli a bordo?

In un certo senso sì, perché essendoci due scafi nei cambi di direzione, strambata o virata, l’equipaggio si divide in due e tutti devono essere in grado di saper fare il lavoro dell’altro, ma c’è sempre un timoniere, un tattico, un randista, un trimmer e così via.

 

Sembra che i multi vadano sempre di bolina, è così?

Ovviamente, come avviene su tutte le barche che vanno più veloci dell’intensità del vento, quindi non solo sui multiscafi, il vento apparente è sempre in prua! Con i multiscafi ciò è più estremizzato, questo è il motivo per cui ormai sono spariti Code0 e Gennaker per le andature di poppa: si naviga sempre con vento apparente.

 

max-sirena-foiling-8Come avviene la regolazione delle vele, quanto si lasca, quanto si scarrella ecc passando dalla bolina al lasco?

Alla wing viene mollato il camber (il camber è la linea del “grasso” del profilo, ndr) che sarebbe come ingrassare la base e si cazza di più di scotta, che è come portare carrello sopra vento. Il fiocco si molla pochissimo tra bolina e poppa, la regolazione è continua sia di ala che di fiocco per cercare di mantenere il trim perfetto in ogni momento: l’aerodinamica del piano velico è fondamentale!

 

Tattica di regata: è vero, come sostengono alcuni, che i multi la riducono perché: troppo dispendioso virare, non giochi più sugli scarsi; vai troppo veloce per avere la possibilità di studiare realmente il campo…

max-sirena-foiling-11Chi dice questo, con tutto rispetto, capisce poco di vela! Non ho mai visto un velista non virare su uno scarso indipendentemente dalla barca. Sicuramente, all’inizio, con i primi esemplari di Ac, strambare e virare con i multiscafi era dispendioso in termini di metri persi, ma da quando è stata introdotta la strambata in foling è cambiato completamente tutto. In realtà in strambata guadagni sempre vmg (velocity made good, la componente del vettore velocità della barca che va in direzione della boa; in altri termini, la velocità di avvicinamento alla boa, ndr) perché volando sull’acqua, nel cambio di direzione la velocità cala di pochissimo quindi è tutto guadagno  che si ha scendendo verso la prossima boa

 

E in virata? 

in virata ormai si volerà anche lì e quindi sarà sempre meglio per le possibilità tattiche che avranno le barche. Oggi in media si entra in virata, per esempio, a 25 nodi e la velocità minima in manovra in una buona virata è 18 nodi!

 

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Il foiling cambia il modo di veleggiare?

Cambia la velocità sicuramente, e in alcune condizioni non nascondo che sia impressionante. Con gli AC45 a Cagliari abbiamo toccato i 40 nodi con 18/22 nodi di vento e posso dire che l’adrenalina è alle stelle. Da un punto di vista tecnico sicuramente la barca è molto più sensibile e molto più simile a una deriva, e questo è il motivo per cui ora ci sono molti più velisti provenienti dalle classe olimpiche. In passato potevi prendere una persona proveniente dal rugby o altri sport e trasformarlo in un ottimo grinder, adesso la barca in qualche modo non lo permette più, non hai il tempo per farlo crescere e imparare.

 

Che velocità di punta avete raggiunto con gli Ac72?

Punta per noi 51, ma Oracle e TNZ credo abbiamo toccato i 55.

 

L’ala rigida, quanto ci mette un randista ad adattarsi a un affare del genere. La vedi mai trasportabile su barche per uso meno d’élite? 

max-sirena-foiling-7L’ala, per certi versi, è molto più semplice di una randa normale, un bravo randista diventa sicuramente un bravo trimmer per l’ala. Riguardo l’utilizzo dell’ala su barche al di fuori della Coppa è limitato solo dal problema logistico, un catamarano con ala può solo stare ormeggiato a una boa, in modo tale che possa ruotare con il vento, quindi difficile da applicare in un porto o in un marina. Almeno fino a quando qualcuno non inventerà un’ala in qualche modo retrattile. Da un punto di vista tecnico l’ala è migliore, è più performante, per questioni aerodinamiche. E questo influisce su tutta la barca: siccome i carichi attorno all’ala sono minori, non abbiamo le volanti, il carico delle sartie e la compressione sul piede d’albero sono nettamente inferiori e tutto ciò permette di avere una struttura generale più leggera.

 

Il foiling, potrebbe uscire dall’ambito dei regatanti e arrivare, magari, anche ai croceristi, vedi per esempio il Gunboat?

Sicuramente sì, Gunboat è un esempio, il fatto che abbia scuffiato non vuol dire che non funzioni, sono in una fase sperimentale e stanno perfezionando i vari sistemi per foil e altro, lo stiamo vedendo sui nuovi Imoca 60 e arriveranno sulle barche da crociera, io sto già parlando e sentendo di progetti per barche da crociera con foil!

 

max-sirena-foiling-4Tu, preferisci i monoscafi o i cat? 

Io preferisco le barche performanti, che sono sia mono sia multi. Diciamo che negli ultimi cinque anni i multiscafi hanno fatto passi da gigante in termini di velocità e tecnologia. Le stesse soluzioni possono essere applicate ai mono e per renderli emozionanti come i multi.

 

Prima di salire su un catamarano, cosa pensavi dei multi e di chi ci andava sopra?

Io, per mia fortuna, avevo già fatto molte regate sui multi sia piccoli sia grandi, quindi il passo è stato semplice, per assurdo mi facevano molto più paura i multi non volanti, perché i carichi sono enormi: la barca volando diventa più leggera e facile per certi versi. Ripeto, i bravi velisti possono navigare bene sui mono e sui multi.

 

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