il-relitto-Madeirense

joana-e-la-cerniaUn relitto appositamente affondato dodici anni addietro per creare rifugio alla fauna stanziale della costa sud est di Porto Santo, all’interno di un’area protetta, giace a 28,30 metri di profondità appoggiato sulla sabbia. A settembre la visibilità è impeccabile, 30 metri nel blu turchese. Anche la temperatura dell’ acqua invita all’ immersione più ricercata dell isola, il relitto Madeirense. E’ da anni ormai la casa sicura di decine di grosse cernie brune, bianche, di branchi di ricciole, tonni, barracuda e nuvole di altri pesci dalla coda gialla. Ma la vera regina su questi fondali e una vecchia cernia di circa trenta chili. Joana, guida subacquea insieme al marito istruttore del Porto Santo Diving Center, le ha dato il nome di “cernia dalle grandi labbra” e quasi ogni giorno, nella prima immersione al relitto, la ritrova e si sofferma con lei scambiandosi occhiate e carezze. Istruttrice di raiki, sta provando con la dolce pressione delle mani sulle guance del grosso animale una nuova forma di comunicazione. Dopo anni di questi silenziosi incontri, Joana si è convinta che la cernia riesca a riconoscerla e si senta perfettamente tranquilla in sua presenza tra subacquei e fotografi. Una vera star.

Non è un storia facile a cui credere se non ci si trova direttamente coinvolti. Quando arriviamo a Porto Santo, isoletta dall’aspetto arido e desertico a sole 25 miglia nord dalla più grande e verde Madeira, ci facciamo subito coinvolgere nell’ avventura. Il diving Porto Santo Sub si trova all’interno della Marina dell’ isola, dove arriviamo in una pausa di navigazione a vela sulla nostra barca, il Sun Fast 43 Bulbo Matto, verso le Canarie. Non è una novità del nostro programma di navigazione e di esplorazione che abbiamo (Archeosailing), proprio per suscitare in chi naviga il gusto e la curiosità verso i fondali, la ricerca di reperti e relitti, i sentieri e la cultura dei luoghi dove approdiamo.

di Maria Laura Crescimanno

 

 

 

 

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