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Dopo 152 giorni e 32mila miglia di navigazione, lo Swan 65 Sayula II del business man messicano Ramon Carlin taglia la linea d’arrivo della prima Whitbread, il giro del mondo a tappe diventato poi la Volvo Ocean Race che conosciamo oggi. Era il 9 aprile del 1974.

 

Altri tempi per barche, rotta e partecipanti. Carlin era arrivato con il suo ketch a  Portsmouth (Inghilterra). Da qui, con un equipaggio di 12 persone tra cui familiari, amici e alcuni professionisti, sarebbe partito insieme ad altri 15 concorrenti, l’8 settembre del 1973 : «Più che una regata era un’avventura e a me sono sempre piaciute, le avventure», ha dichiarato nel 2011, sua ultima apparizione pubblica insieme a Knut Frostad, ceo della regata.

 

Ha poi aggiunto «La scuffia durante la seconda tappa verso Sydney è stata la ragione per cui abbiamo vinto. Ho deciso che le regole che erano state tenute fino ad allora non valevano più e serviva fare qualcosa di diverso. Così imposi al capoturno di issare lo spinnaker da tempesta anche se le condizioni del mare erano proibitive. Tutti gli uomini erano in coperta perché avevamo steso ad asciugare i cuscini su cui dormivamo, per cui ero sicuro che se non avessimo potuto tenere su quella vela avremmo avuto tutte le braccia necessarie per ammainarla. Questa decisione ci diede lo sprint per allontanarci dal resto della flotta». 

 

Guarda il film rimasterizzato della Whitbread 1973-74

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