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Grande successo per la serata dedicata ad Andrea Mura andata in scena ieri sera, mercoledì 20 marzo, al Palazzo Pirelli di Milano. Organizzata dalla Lega Navale Italiana per il ciclo “Il sesto continente. Storie di uomini e di mare”, e con il patrocinio della Regione Lombardia, la serata ha rappresentato per il velista sardo l’occasione perfetta per raccontarsi al pubblico presente all’auditorium Giorgio Gaber, partendo proprio dall’imminente partecipazione alla Ostar 2013, la leggendaria regata in partenza da Plymouth il prossimo 27 maggio.

«È una regata molto dura – racconta Andrea a Sailing & Travel Magazine – tutta controvento e contromare, e forse è proprio questo che l’ha resa leggendaria. L’anno scorso alla Twostar, in un percorso simile, siamo arrivati fino al 52° parallelo nord, con cielo perennemente grigio, un paesaggio desolato e con la consapevolezza di avere la civiltà sempre molto lontana. Le temperature dell’acqua poi non salgono mai sopra ai 6-7°, e sai che cadere in acqua rappresenterebbe un viaggio senza ritorno. Queste condizioni rendono la navigazione triste, motivo per cui l’unico modo per gestirla è affrontarla con uno spirito molto forte, con l’obiettivo di arrivare prima possibile, e davanti a tutti. È solo questo che ti spinge ad affrontare un’impresa simile».

mura-libroLa serata milanese ha rappresentato per Andrea anche l’occasione per parlare del libro appena scritto, L’Avventura, l’ignoto, la paura. Con Vento di Sardegna alla Route du Rhum, dedicato alla splendida vittoria del 2010: «Un giorno mi squilla il telefono, mi dicono solo “Andrea? Tu non puoi non scrivere un libro.” Era la Mursia, ho accettato subito, impiegando 8 mesi per scriverlo nei minimi dettagli. Sono contento di aver avuto questa opportunità, è stato anche un modo per ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato in questi anni».

E un modo, per tutti gli appassionati di vela, per conoscere Andrea Mura sotto ogni punto di vista: «Quando sono in regata mi trasformo – ci dice il velista sardo – è come se girassi un interruttore diventando meno umano e più guerriero. Non mi interessa cosa mangio o quanto dormo, mi interessa soltanto correre, in maniera corretta e sportiva, con il solo obiettivo di arrivare prima possibile. Perché in regata la bellezza è proprio quella di vivere l’adrenalina della corsa, come in una grande partita a scacchi della durata di molte settimane. È una sensazione meravigliosa».

Imura-2nfine, Andrea ha colto l’occasione della serata per togliersi anche qualche sassolino dalla scarpe, raccontando alcuni inaspettati retroscena della partecipazione alla Twostar 2012 con RIccardo Apolloni: «È una regata molto dura, avremmo dovuto farla in totale serenità, ma così non è stato. Il budget che aspettavamo dalla Regione Sardegna era bloccato dal Patto di stabilità, e intanto io mi ero esposto finanziariamente in maniera più grande di quella che mi sarei potuto permettere, in attesa di un budget che poi non è mai arrivato. Ho vissuto i mesi precedenti la Twostar con un animo pietoso, rischiando di perdere tutto quello che avevo e trovandomi a pochi giorni dalla regata nella situazione di dire “o partiamo oggi per l’Inghilterra, oppure vendo la barca”. Alla fine abbiamo lasciato Cagliari senza certezze, sapendo solo che, comunque sarebbe andata, la barca non l’avrei lasciata in Italia, non me la sarei fatta portare via. Quando mancavano solo 48 ore alla partenza, il mio amico Massimo Cellino, presidente del Cagliari Calcio, che aveva lavorato per sbloccare la situazione burocratica, mi ha chiamato in Inghilterra dicendomi “Andrea, è tutto a posto, parti e vinci”. Non sono riuscito a commuovermi solo per quanto stavo male. In regata, durante la prima settimana non sono stato neanche in grado di timonare di notte, non riuscivo nemmeno ad andare dritto, ma fortunatamente Riccardo mi ha coperto fino a quando mi son ripreso. Alla fine è andata bene, e siamo riusciti a stabilire il record dei 13 giorni e mezzo, non so nemmeno io come. Ma quando c’è energia, passione e voglia di vincere, si possono fare cose incredibili».

L’intervista video integrale ad Andrea Mura sarà pubblicata nei prossimi giorni su Sailing & Travel Television.

 

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