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Ha lo stesso nome del più grande yacht privato del mondo: Azzam, che significa determinazione, in arabo. Soltanto che questa versione è il 65 piedi con cui l’Abu Dhabi Ocean Racing (il cui acronimo è il delizioso ADOR) disputerà la Volvo Ocean Race 2014-15. Appena varato, sotto la guida di Ian Walker, il suddito di Sua maestà britannica doppio argento olimpico chiamato come skipper, ha effettuato i primi test lo scorso 10 di marzo e ha cominciato le prove a mare nelle acque del Solent.

 

abu-dhabi-varo-3Armato dall’Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (TCA Abu Dhabi) il Volvo Ocean 65, ha superato le prove di sicurezza verificando il fuznionamento della canting keel: la barca è sbandata di 45 gradi e la ciglia da 3,5 tonnellate deve essere alzata fino oltre il pelo dell’acqua. «È tanto forte quanto è bella, è sottoposta a carichi giganteschi eppure se li scrolla di dosso con facilità», ha dichiarato Walker alla fine del test. Azzam è il quarto VO 65 a scendere in acqua su una flotta attualmente composta da sette scafi, tanti quanti i sindacati per ora iscritti all’edizione 2014-15 che partirà il prossimo 4 ottobre da Alicane, in Spagna per una corsa di 39mila miglia divisa in nove tappe, compreso lo stopover di Abu Dhabi durante le festività natalizie e di fine anno. 

 

abu-dhabi-varo-4«Abbiamo fatto più di 20 nodi con 15 nodi d’aria e senza neanche tirare troppo», racconta Simon ‘SiFi’ Fisher, navigatore e analista dei dati di Azzam, «Siamo soddisfatti di avere finalmente iniziato a veleggiare con la nostra barca anche perché questo ci consente di accumulare dati: ogni volta che usciremo in mare misureremo e analizzeremo ogni dettagli relativo alle prestazioni, per arrivare alla partenza il più preparati possibile». Il podiere Justin ‘Irish’ Slattery ha aggiunto: «la prima impressione è che questa barca sia un po’ più ballerina dei VO 70 usati nelle scorse edizioni così dobbiamo imparare il modo migliore per condurla in tempo per la regata. nel frattempo abbiamo testato tutte le vele e tutti i sistemi. Adesso dobbiamo capire come farla andare il più forte possibile».

 

abu-dhabi-varo-2A bordo di Azzam, per la prima veleggiata, anche Adill Khalid, il giovane velista degli emirati,  che dopo aver partecipato alla scorsa edizione della regata non aveva potuto partecipare alle uscite con l’equipaggio di Ador a causa di una seria ferita a una mano: «È bello essere di nuovo nell’equipaggio e Azzam appare tanto bella quanto piacevole da fare navigare. Penso che il nostro team sia ben organizzato e pronto ad affrontare la Volvo Ocear Race. E stavolta per vincerla». E se lo dice Khalid… 

 

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