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Massimo, il nostro “routier” (meteorologo che da casa suggerisce le strategie di rotta), e, considerata l’effettiva aleatorietà dei modelli meteo, un pò di fortuna, ci hanno condotto stanotte a vedere solo da lontano i fulmini della tempesta che si sviluppava più a nord di noi. Lui pensa che solo 20-30 miglia a nord ci siano stati almeno 6 ore di pioggia, noi solo pochi scrosci e poche raffiche. Anche se di notte l’effetto è abbastanza forte comunque.

Ma oggi è un’altra storia: sole caldo, temperatura perfetta, solo brezze e mare con queste montagne, adesso appena pronunciate, che viaggiano dolci col vento di ieri. Finalmente relax, docce, sciampi, bucati, sonnellini. Luigi si dedica alla cucina, per la gioia di tutti, che ormai hanno imparato che è molto meglio farlo fare senza interferire. Io scrivo, Maurizio ha tirato su, con uno sforzo collettivo un pò da armata Brancaleone, un capone, che qui si chiama lampuga, da 1 Kg., finalmente. Ale dorme. Massimo lavora a qualcosa, instancabile. Si mette via definitivamente la coperta e gli stivali. I Caraibi si avvicinano!

di Fulvio Croce

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