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24 agosto
Decidiamo di spostarci in Francia per i rifornimenti. Il tempo è ottimo ma le previsioni danno per l’indomani mistal 7 e il gruppo non se la sente di affrontare la traversata di 220 miglia per le Baleari. Ci toccherà aspettare a Cannes fino a domenica sera o lunedì e sarà navigazione quasi continua senza molto riposo se vogliamo arrivare a Malaga per domenica 2.

25-26 agosto
Aspettiamo nel vecchio porto di Cannes facendo pulizie, preparativi, piccole riparazioni, passeggiate nel centro storico, carino ma che non ci impressiona più di tanto.. Tanti turisti, tanti negozi sempre uguali a qualsiasi altra meta turistica europea se non mondiale, tranquilla ma per nulla originale.

27 agosto
Partenza h 8:00, finalmente, anche se a motore, tempo ottimo, fresco, rotta per 230º, dritti verso Malaga. Alle 13:00, al traverso delle Porquerolles, che purtroppo non vedremo, come del resto nessuna delle coste avvistate e spesso sfiorate in questo trasferimento verso Gibilterra, si mette un bel vento da E, 10-13 Kts, che ci consente 4 ore di gennaker a 8 Kts di media, fino alle 19:00. Motore e primo tramonto impreziosito dal più emozionante degli avvistamenti: due Balene! Una grande maestosa ci mostra tutto il dorso prima di immergersi, l’altra è forse un piccolo che la segue.. La luna è quasi piena, ci rallegra per buona parte della notte, fresca e asciutta.

28 agosto
Alle 1:30 della notte buon vento da S, 8-10 Kts, bolina larga procediamo a 6 Kts di media fino alle 12:30 del giorno. Un’ora di buco poi ancora SE 12-15 Kts, procediamo veloci a 7-8 Kts fino alle 24:00. Con un gennaker rosso scivolare a 8-9 nodi alla luce della luna è quanto di più inebriante un velista possa immaginare. Potrei stare al timone per ore, ed in effetti in passato ne ho fatte anche più di otto, senza sentire fatica… Gestirlo con attenzione, la barca orza troppo quando arriva l’onda, non contrasto abbastanza e lo perdo in un attimo, dopo l’onda lascio troppo che la barca puggi va sotto la randa e lo perdo lo stesso.  Un gioco di equilibrio e precisione. Il premio, la continuità della spinta e la massima velocità. Si dice che il velista felice si riconosca dal sale sui denti.. Io questa sera di luna con il gennaker sono tutto incrostato, di sale.

29 agosto
Il vento torna alle 8:00, E- SE 8-12kts tempo sempre ottimo, velocità pure fino alle 13:00, poi dalle 16:00 alle 24:00. Dopo pranzo approfittiamo del calo di vento per un bagno a traina e un pò di pulizie generali. Avvistiamo Ibiza lontano alla nostra sinistra, ma teniamo la rotta sempre a 230º, la più breve verso la Costa del Sol.

30 agosto
Raggiungiamo finalmente nella notte Cabo de Nao, tra il golfo di Valencia e quello di Alicante. 430 miglia in circa in 64 ore, poco più di 2 giorni e mezzo, di cui solo 22 di motore: una bella fortuna! Ma c’è risacca, corrente e vento poco e contrario e mettiamo motore adesso verso Cabo Negrete. Gettiamo anche una lenza, non si sa mai..
E abbocca! L’eccotazione però dura pochi secondi.. Un altro rapala perduto, strappato da chissà quale enorme preda e dalla velocità.. Devo proprio cambiare filo e atazzatura per altre più adatte all’oceano.
Nella notte il vento va rinforzando. Alle 2 del 31 agosto diamo la prima mano poi la seconda. All’alba il vento era 30 nodi da E con una punta di 39.3 e noi filavamo in poppa sui 10 nodi con belle onde da surf. Qualche planata, la più bella a 13.9 nuovo record di Bulbo Matto.

31 agosto
Col passare delle ore però il vento è andato calando e alle 15, a 40 miglia da Malaga diamo motore per l’ultima tratta. arrivati! Adesso riposo, 740 miglia senza scalo in 5 gg e 4 notti non sono uno scherzo, pulizie generali e domenica, cambio equipaggio per il battesimo dell’Atlantico! La planata è per un velista il massimo, una scarica di adrenalina, sublime, indimenticabile. Oggi il vento è cominciato a salire col primo sole, 20, 25, poi 30 nodi con raffiche fin oltre i 35, per fortuna di poppa. Diamo una prima mano di terzaroli, poi la seconda, tenendo il Genoa pieno per farci meglio tirare da prua. La velocità sempre sui 10 nodi, poi arriva la poesia, l’adrenalina, le planate. 12, 13 nodi infine un’onda più alta delle altre ci solleva durante una raffica, ci lancia in avanti, ci catapulta la prua giù nel cavo tra due baffi, la coperta in discesa, due grandi onde bianche ai lati. Grande accelerazione e grande eccitazione: 13.9 nodi! Nuovo record di Bulbo Matto! Pochi secondi fantastici! Io al timone felice di aver gestito al meglio la spinta riuscendo a tenere la barca dritta, su un binario, docile ed esattamente come volevo sul bersaglio della discesa più liscia e veloce della giornata.

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