Pa-Mo Gallery1 0171

18 agosto
Partenza ore 12:00 vento grecale 12kts buona velocità stacchetto a 1 miglio poi gennaker di ritorno alla linea di partenza attraversata come cancello, poi rotta 318 verso le Bocche di Bonifacio 235 miglia. Facciamo 8-9 nodi di ottima navigazione, a contatto del gruppo delle barche più “umane”, fino al tramonto, con vento calante e in rotazione verso sinistra. Poi si va di fiocco per non poggiare troppo fino all’alba, quando ci piantiamo nella prima bonaccia seria.

19 agosto
Rotta sul vento, pochissimo da N circa 6Kts, velocità 3-4  rotta circa 270 gradi. Notte quasi senza vento

20 agosto
Ancora bonaccia, 1-3 nodi, ne facciamo 1-2 rotta ancora 270 circa, arrivassimo alla costa della sardegna, magari ci potrebbero essere delle termiche.. Niente da fare: pochissimo vento e tanto caldo. La costa è ancora lontana e si procede a fatica. La avvistiamo solo al tramonto.

21 agosto
All’alba finalmente un pò di brezza ci porta verso Tavolara, si riaccendono le comunicazioni vediamo solo due barche ancora più ad est di noi, apprendiamo che chi é riuscito ad andare a terra il secondo giorno è avanti a noi di 12-24 ore. Nel pomeriggio ci avviciniamo alle bocche, annunciato dal traffico di motoscafi e barche di ogni tipo che aumenta a vista d’occhio. Imbocchiamo il passaggio delle bisce di bolina con un bel vento di 13-15 nodi da ovest. Giorgio timona alla grande tra barche e scogli, sole negli occhi: non lo dimenticherà facilmente, gli altri a fare equipaggio con belle virate e ottime manovre. Al tramonto siamo fuori da Spargi. Decidiamo di provare a continuare ad oltranza, la previsione darebbe vento da S-O anche 10-12 nodi: magari…
Il passaggio dalle Bocche di Bonifacio è sempre speciale, come lo è quello dello Stretto di Messina con le sue correnti tumultuose: si possono avere tutti gli strumenti più moderni, incontrare tutte le barche più varie, dai megayachts alle tavole, può essere l’estate più pacifica, ma la bolina tra tutte queste isole, a sfiorare scogli e secche, le virate al limite, il sole del tramonto negli occhi regalano emozioni e viste molto particolari. Anche senza considerare la storia delle miriadi di vascelli e di genti che l’hanno attraversato prima di noi, spesso nella tempesta, a volte perdendoci la vita. Un piccolo Capo Horn di casa nostra. Inevitabile ripensare a 4anni fa, la barca appena comprata, quando in questi paraggi persi la pala del timone io stesso: manovre di emergenza, richiesta di soccorso, ore in balia delle onde fino all’arrivo del rimorchio. Tutto bene, alla fine solo un pò di paura grazie anche alla fortuna, allla radio ed ai mezzi oggi a disposizione.

22 agosto
Invece verso le 3 di notte il vento ci molla di nuovo. Ancora uno sbuffo ci fa sperare oltre ogni speranza: 170miglia da fare in un giorno e due notti.. Alle 11 gettiamo la spugna, motore su Ajaccio per gasolio e acqua, alle 16 rotta su Montecarlo a motore nella piatta e nel caldo, dopo una grandissima doccia, finalmente, ed un bagno a traina. Il morale è alto, sappiamo che non potevamo fare di più e comunque ci siamo divertiti, specie nelle Bocche, ed è stata una bella navigazione ed una bella esperienza. Ora ci aspetta la festa della premiazione e per me la navigazione vera e propria.

23 agosto
Dopo una notte di calma quasi piatta e di motore arriviamo a Montecarlo alle 10. Ormeggio nel caldo che continua ad assediarci e poi i riti dell’arrivo: cambio vele, sistemazioni, relax, racconti, docce, cibo. Poi la premiazione e l’allegria di tutti.

 

 

 

 

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