La base che abbiamo scelto per Best questa estate è Guyamas, abbiamo deciso di esplorare la parte nord del Mar di Cortez, che ben pochi visitano partendo dalla zona più turistica di La Paz nella lontana parte sud della penisola di Baja California.

 

Navigando verso nord lungo il Sonora, la costa vista dal mare è una sequenza di promontori dai colori rossastri, resti di antiche colate laviche. Le rocce mostrano l’azione della lava nelle forme contorte, sovrapposte caoticamente, bucherellate, spinte a volte verso il cielo con punte aguzze e nel contempo curiosamente ritorte. Una di queste montagne ha il nome del tutto appropriato di Tetas de Cabra, duplicata nella sua forma e dimensione di cono lievemente rigonfio e terminante in due pinnacoli gemelli. Tra i promontori si aprono baie abbastanza marcate intervallate da spiagge di sabbia e da pareti a picco.

 

b2ap3_thumbnail_best-cortez-2.jpgAl largo cominciano a incontrarsi isole che si fanno più frequenti man mano che si procede verso nord, fino a restringere il Mar di Cortez e quasi a sbarrarlo con le più grandi e importanti, Tiburon e Angel de la Guardia. A nord del loro sbarramento la natura del mare, invece di diventare più mediterranea, si fa al contrario oceanica, con maree importanti che all’estremo nord superano i sette metri di ampiezza e con correnti altrettanto significative. Anche l’acqua, che vicino a Guaymas è piuttosto torbida, per la presenza di bassifondi e di una notevole quantità di plancton, diventa sempre più limpida e fresca, almeno in questa stagione.

 

Man mano che si procede verso nord anche le rare presenze nautiche diventano eccezionali. Molte delle nostre notti sono trascorse in ancoraggi solitari e intriganti. La presenza animale è continua e di un’abbondanza stupefacente. Gli uccelli di mare e i pellicani si raggruppano spesso in nuvole eccitate che si tuffano a capofitto a pescare tra i banchi di pesce, sollevando alti spruzzi ben visibili anche da lontano.

 

I delfini accorrono in branchi numerosi e ci dedicano pochi secondi del loro tempo accompagnandoci nel nostro procedere, impegnati come sono a partecipare al banchetto quasi onnipresente. Le isole più scoscese ospitano centinaia di leoni marini, che si riposano sdraiati sulle rocce più lisce o latrano facendo risuonare le caverne scavate nella falesia, mentre alcune galleggiano a pancia in su dormendo giusto sotto al superficie del mare, con le pinne pettorali e caudali sole a sporgere come banderuole. L’acqua è satura di vita minuscola, che la notte, scura in queste settimane senza luna, risplende della luminescenza spesso accesa dai pesci in caccia notturna. 

 

Per contatti e richieste di partecipare alla navigazione di Best Explorer, l’equipaggio resta come sempre raggiungibile via email all’indirizzo [email protected]

 

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