Dalla cucina di Best Explorer, Mar di Cortez, Messico…

 

Arriviamo in un pomeriggio di sole, con un’arietta deliziosa che rinfresca le barche all’ormeggio del minuscolo marina dove troviamo Best e Nanni già pronti a mollare gli ormeggi e frementi per l’impazienza. Ci aspettano due settimane in mare, lungo una costa prodiga di baiette deserte, di isole incontaminate e con pochissimi villaggi lungo la costa e rare occasioni di rifornimento. Primo passo dunque la cambusa.

 

Un equipaggio di 7 o 8 persone per due settimane è sicuramente un compito risibile rispetto all’approvvigionamento per le condizioni estreme di un passaggio a Nord Ovest durato mesi, eppure vedo l’angoscia negli occhi delle mie compagne quando scocca la terza ora e il quarto carrello. Il tassista che ci ha accompagnato, intuita la complessità dell’operazione si è catapultato dentro ad aiutare le tre donzelle (in Messico un caballero non viene mai meno a certi doveri) alle prese con un numero imprecisato ma elevatissimo di derrate. 

 

Non ci si deve far ingannare dall’apparente caoticità della procedura, la analisi del territorio e delle disponibilità di materia prima locale richiede una certa flessibilità e un tempo di orientamento molto superiore alla caccia nel supermercato di fiducia. La stima di deperibilità e una sequenza attesa di preparazione che preveda 15 giorni di autonomia sono parametri guida indispensabili per mantenere la disponibilità di materie prime fresche ragionevolmente distribuita nell’arco del tempo. Non si deve dimenticare che siamo in vacanza e che il cibo deve essere vario e buono, che l’happy hour al tramonto nel paradiso terrestre è un’esperienza irrinunciabile e che il pane per un equipaggio italiano va infornato tutti i giorni. 

 

Guardare il tramonto dietro i cactus, da soli nell’acqua immobile di una piccola cala, con un margarita in mano e una abbondante dose di guaҫamole, rappresenta però un premio più che adeguato a questa prima fatica iniziale. Aspettiamo che il cielo si riempia di stelle e che il profumo dell’ultimo bonito tirato a bordo ci chiami per la cena.         

 

Per partecipare alla navigazione, quelli di Best Explorer restano come sempre raggiungibili via email all’indirizzo [email protected]

 

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