Eccoci qui, dopo un prolungato silenzio, ma intensa attività di preparazione per questo nuovo capitolo delle avventure di Best Explorer, abbiamo infine raggiunto l’Equatore.  

 

È il Pacifico la naturale prosecuzione della lunga navigazione che ci ha portato attraverso l’Artico, attraverso il mare di Bering e l’arcipelago delle Aleautine, costeggiando il continente Americano dall’Alaska al Messico. L’ingresso nell’arcipelago delle Galapagos con queste premesse ha davvero il sapore della conquista, ma sarà solo una sosta prima della traversata fino alla Polinesia. 

 

b2ap3_thumbnail_blog-best-galapagos-3.jpgFin del primo sguardo le isole Galapagos manifestano tutta la loro straordinaria unicità, antichi e nuovi vulcani emersi dalle profondità dell’oceano per offrire ospitalità e rifugio a una stupefacente varietà e quantità di forme di vita. Dal mare o dal cielo, stabilmente residenti o soltanto in visita lungo i grandi percorsi migratori o seguendo il richiamo della riproduzione, non c’è limite alla prodigalità della natura di queste inestimabili gemme incastonate nello smalto blu del Pacifico, al largo delle coste dell’Ecuador.

 

Inutile ricordare anche la grande quantità di specie uniche che qui si sono evolute grazie all’isolamento, all’abbondanza di cibo e alla benignità delle condizioni climatiche, a volte in modo così evidente da folgorare Darwin sulla via dell’evoluzionismo. Va detto che di fronte a queste isole di rocce nere e rosse, orlate di spiagge bianche e incappucciate dalla selva verde, con questo mare e questo cielo dai colori fosforescenti non può che sorgere naturale l’idea che Dio abbia scelto questo palmo di oceano per collocarvi l’Eden. 

 

b2ap3_thumbnail_blog-best-galapagos-2.jpgPer la verità, rispetto alla nostra vocazione per l’esplorazione e ai molti luoghi selvaggi e incredibili che Best ha visto finora, l’arcipelago delle Galapagos non si può definire adatto alla navigazione e alla scoperta. Se un difetto c’è è proprio che queste isole spettacolose lasciano immaginare esperienze incredibili che in pratica sono assolutamente proibite. Le regole del parco sono rigidissime e gli ancoraggi autorizzati sono soltanto tre, davanti ai tre centri maggiori sulle Isole di San Cristobal, Santa Cruz e Isabela.

 

Certamente la protezione di un ambiente così unico richiede cautele e altrettanto certamente l’obbligo all’accompagnamento di guide autorizzate garantisce ai moltissimi tour operator il monopolio sulla visita di alcune delle aree di parco. Resta il fatto che i pochissimi percorsi liberi garantiscono comunque momenti eccezionali e incontri meravigliosi con un innumerevole varietà di animali. Basti dire che scendere sul pontile significa probabilmente dover scavalcare un leone di mare che dorme beato sui gradini del moletto e evitare di pestare la coda a un’iguana immobile nel sole. Difficile raccontare certe emozioni, ma dove può capitarvi di vedervi passare sotto una squadriglia di aquile di mare intanto che date ancora in mezzo al traffico di pescatori, taxi d’acqua e barche da crociera? 

 

Tre le isole visitate dunque e tre i capitoli che faranno seguito su queste pagine. Cercheremo di farvi sentire il profumo di questo mare e di rendere più vivida la nostra esperienza descrivendola per voi sulle pagine di Sailing & Travel Magazine. Come sempre amici vecchi e nuovi sono benvenuti. Nel frattempo fateci visita sul nuovo sito nordovestitalia.org!

 

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