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La laguna turchese incastonata da spiagge, isolette e lingue di sabbia rosa, scogli di granito, le montagne brulle alle spalle: Elafonissi, all’estremo sud-ovest di Creta, 20 chilometri quadrati, è tutta qui.

Sulle dune a settembre fioriscono gigli bianchi, qua e là ginepri secolari. Non c’è nulla, a parte un paio di taverne, e qualche pensione. Poco importa se per raggiungerla bisogna affrontare la strada di 80 chilometri che si imbocca a Chania e si inerpica in gran parte in mezzo alle montagne o la litoranea con scorci sul mare, tra dirupi, tornanti, saliscendi. La vacanza perfetta ci attende alla fine del percorso. Si è accolti come a casa propria nella taverna-albergo di Joannis Kalomirakis a pochi minuti dalla spiaggia, qualche casetta tra gli ulivi, a 30 euro la camera doppia. E cene a base di polipi e calamari appena pescati, insalata greca, melanzane stufate, raki, la grappa locale e ouzo alla fine. 


Balos
Lo spettacolo continua nella penisola di Gramvoussa, sulla stessa costa, a nord, dominata dal castello deri veneziani. Davanti, la laguna di Balos, altro spot dei Mari del Sud: sabbia bianca, acqua trasparente tiepida. Anche qui il paradiso bisogna conquistarselo  percorrendo in auto da Kalyviani una sterrata di 11 chilometri, tra greggi di capre e arbusti,  e poi scendendo a piedi alla laguna, lungo un sentiero agevole in una ventina di minuti. Al ritorno, sempre a Kalyviani, ci si può fermare alla taverna Gramvoussa, tavoli nella limonaia, la terrazza affacciata sul golfo. In tavola, agnello al miele, patate ripiene ai formaggi, tzatziki, moussaka. Quel piacere in più.

Photo Credit: Barbara Corsico

 

 

 

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