Dopo oltre 30 anni (e quattro edizioni) di carriera, la Renault Espace cambia rotta: questa volta, in maniera radicale, visto che le grosse monovolume, piacciono sempre meno al contrario delle cross over.

 

b2ap3_thumbnail_espace-2.jpgE così, la casa francese ha puntato su un Espace filante e quasi sportiva, più bassa di prima di 7 cm (ma anche più alta da terra di 4, per un totale di 16), pur mantenendo il cofano anteriore cortissimo e raccordato con il parabrezza, la coda verticale e i quattro finestrini laterali tipici delle monovolume classiche. Il risultato è un modello moderno, elegante e di grande personalità. Ha misure “importanti” (485 cm di lunghezza, come la vecchia Grand Espace e 20 più del precedente modello “normale”), ma pesa relativamente poco, grazie anche a una scocca più moderna (è la stessa delle Nissan Qashqai e X-Trail) e all’uso dell’alluminio per il cofano e le porte. La cura dimagrante è stata così efficace da convincere i progettisti a proporre la nuova vettura con tre motori, tutti relativamente piccoli: 1.6 a quattro cilindri e a iniezione diretta. Due diesel, turbo (131 cavalli) e biturbo (160, con cambio a doppia frizione EDC), mentre uno solo è a benzina (lo stesso della sportiva Clio RS, con 200 CV e abbinato anch’esso a un automatico a doppia frizione). 

 

b2ap3_thumbnail_espace-3.jpgNoi ci siamo divertiti con l’ultimo, abbinato all’equipaggiamento Initiale Paris, caratterizzato da un aspetto lussuoso (ma anche elegante) all’abitacolo: i sedili e i pannelli sono rivestiti in morbida pelle Nappa, tutti i poggiatesta hanno “orecchie” laterali regolabili per poter poggiare o sostenere meglio il capo, le poltrone anteriori hanno tutte le regolazioni elettriche e (davvero piacevole) la funzione massaggio (graduabile come tipo e intensità). Insomma, è come stare in un salotto che si affaccia su una plancia semplice, in cui spiccano il cruscotto digitale configurabile e il grande display centrale di 8,7” a sfioramento, dal quale si comanda l’hi-fi con 12 altoparlanti dello Bose, il navigatore (efficace, nella sua semplicità grafica) e il climatizzatore (i cui comandi principali, sono però tasti e manopole “veri”).

 

b2ap3_thumbnail_espace-5b.jpgDallo schermo si gestisce anche il sistema Multi-Sense, che consente di scegliere fra cinque modalità di guida (Eco, Comfort, Neutral, Sport e personalizzabile), e a cui corrispondono anche una tinta specifica per le luci interne (rispettivamente, verde, blu, bianco, rosso e viola) e per la strumentazione (che varia pure nella grafica). Caratteristica, e comoda, anche la leva del cambio sull’alta consolle (non ci sono palette per inserire le marce al volante), in cui trova posto anche un comodo bracciolo centrale. Insomma, un abitacolo da barca di lusso.

 

b2ap3_thumbnail_espace-5.jpgDi serie i posti sono cinque, ma (a richiesta, per 1.250 euro) si possono avere altri due piccoli sedili supplementari estraibili nel baule. Forse la grande sensazione di ariosità tipica delle versioni precedenti è scomparsa ma in ogni caso davanti, si viaggia “alla grande” (godendo di un’ottima visibilità in ogni direzione) e si sta bene anche in seconda fila: ci sono tre poltroncine singole, tutte uguali, e larghe abbastanza per ospitare altrettanti adulti.

 

b2ap3_thumbnail_espace-4.jpgL’accesso all’ultima fila di sedili è meno scomodo di quanto si potrebbe pensare e, una volta seduti, con un po’ di sacrificio si possono affrontare anche tratti di media lunghezza. Occorre, però, che chi siede in seconda fila porti in avanti quasi del tutto le tre poltroncine (che scorrono per 17 cm); altrimenti,  non c’è spazio per le ginocchia. Il baule è ampio (594 litri, o 660 nell’allestimento a cinque soli posti) e rifinito con morbida moquette; il portellone è a comando elettrico e anche i sedili della seconda e terza fila si reclinano semplicemente premendo pulsanti posti nel bagagliaio, vicino alla bocca di carico; così facendo, si ottiene in pochi istanti un vano regolare e lungo. La capacità massima è di 2035 litri (2101 nella versione con cinque posti) che soddisfa le esigenze di un vero team. 

 

b2ap3_thumbnail_espace-8.jpgL’ Espace Initiale Paris ha di serie le quattro ruote sterzanti e le sospensioni a controllo elettronico: due dispositivi che influiscono molto sulla guida. Innanzitutto, dato che anche le ruote posteriori sterzano, la maneggevolezza negli spazi ristretti è davvero notevole: il diametro di sterzata è lo stesso di un’utilitaria. Su strada aperta, si apprezzano poi la buona aderenza, il facile controllo nelle manovre brusche e un Esp che interviene sempre in modo dolce e rapido. A noi, tra le varie modalità, ci ha esaltato quella Sport dove il comportamento diventa più prevedibile e piacevole. Valido il comportamento del motore, che spinge in modo progressivo ma anche deciso: in effetti, la Casa dichiara che bastano 8,6 secondi per passare da 0 a 100 orari. Parte del merito va anche al nuovo cambio robotizzato a doppia frizione e a sette rapporti: fluido e rapido quanto basta, ma soprattutto con una logica di funzionamento ben studiata.

 

b2ap3_thumbnail_espace-9.jpgL’accoppiata tra un “macchinone” lungo quasi cinque metri e un motore a benzina non può garantire consumi bassi, e in effetti, durante il test, la media riportata nel cruscotto è oscillata tra gli 8,5 e i 9,5 km/litro. Il “1600”, però, non vibra per nulla ed è anche silenzioso; in autostrada, a 130 all’ora, frulla a soli 2500 giri, e praticamente non si sente. La velocità massima dichiarata è di 211 km/h. Il prezzo del modello testato è di 43.800 euro, con un equipaggiamento al top: i pochi optional meritevoli – a nostro avviso – sono oltre alla già nominata terza fila di sedili, il climatizzatore per i sedili posteriori, il tetto panoramico e ovviamente la vernice metalizzata. Per chi vuole spendere meno c’è l’allestimento Intens a 36.500 euro mentre le versioni diesel partono da 32.900 euro. Non è un prezzo basso, ma siamo in presenza di uno di quei modelli che sono realmente da “grand vagabondage”, il modo più emozionante di viaggiare per ore e ore ammirando il panorama e guidando senza problemi.

 

 

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