regali

Da che mondo è mondo si è regalato di tutto. C’è chi donava addirittura la vita come il sultano delle Mille e una notte che premiava così la scaltra Sheerazade per le sue favole, o l’anima che il dottor Faust si impegnò a cedere a Mefistofele per ritrovare la giovinezza. Chi regalava regni come Napoleone: Napoli al cognato, la Spagna al fratello, un diadema da 880 carati alla bella moglie creola Joséphine per farsi perdonare le scappatelle. Chi vestiti avvelenati come Medea che si vendicò così della rivale che le aveva portato via Giasone, chi mele insidiose come la prima donna o la strega-regina di Biancaneve.

C’è chi sceglie un libro e chi un’isola…

Tra i doni passati alla storia ci sono anche l’isola di Skorpios offerta da Onassis alla bella Jacqueline, il Koh-i-nor, ovvero la montagna di luce, un diamante di 191 carati regalato alla regina Vittoria dai principi indiani o quello da un milione di dollari che Richard Burton elargì a Liz Taylor. E ancora, le uova di pietre dure, smalti, gemme, oro e argento che Alessandro III commissionò per la zarina al prestigioso orefice Fabergé nel 1884, un simbolo di fertilità che incanta ancora oggi. Altrettanto fortunata Ivana Trump a cui il neo presidente Usa ha regalato Mar a Lago, una tenuta di 18 acri con una residenza di 110 stanze.

Trump

Mar a Lago, la residenza di Donald Trump in Florida

Ecco invece che cosa si inventò Charlie Chaplin per stupire l’ingenua e giovanissima moglie Oona. L’oggetto del desiderio era un bracciale di diamanti e rubini esposto in una gioielleria di Beverly Hills e considerato troppo caro dalla coppia. Chaplin disse al commesso che ci avrebbe pensato un po’, poi spinse la moglie verso l’uscita del negozio, la fece salire in auto frettolosamente, con un “ Sbrigati, filiamocela!”, mostrandole il prezioso bottino. Sgomento di lei, appelli all’onestà e finalmente la confessione di lui: in un momento di distrazione della bella consorte, si era messo d’accordo con il gioielliere e aveva saldato il conto. La fantasia umana non si esaurisce qui. Sono entrati nella leggenda anche l’anello di rubini nascosto in una Lincoln decapottabile gialla da Clark Gable per Carol Lombard, la Torre Eiffel illuminata per cinque minuti, la Statua della Libertà donata dal popolo francese agli americani.

New york

La Statua della Libertà, monumento simbolo di New York e degli Stati Uniti d’America

Riciclare i regali: è davvero una buona idea?

Qualche volta il regalo può sorprendere chi lo fa più di chi lo riceve. È successo a due attempate dame inglesi che come dono di nozze a Elisabetta e a Filippo di Edimburgo, regalarono l’unico oggetto di antiquariato della loro modesta casa: un re di scacchi che era stato portato da un loro parente da un viaggio in Cina. Quando le signorine andarono al Castello di Windsor ad ammirare i regali, vagabondarono per ore nelle sale zeppe di tonnellate di porcellane, argenti, pezzi di valore inestimabile. Del loro dono nessuna traccia. Prima di andarsene, misero piede nella sala più importante, quella dei regali di Stato. In una bacheca di cristallo, al centro, illuminato da decine di luci, brillava il loro re di scacchi, l’unico pezzo che mancava ai Reali inglesi per completare il gioco rarissimo, regalato molto tempo prima da un sovrano della lontana Cina.

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